Coronavirus. Di Maio, siamo passati dall’epidemia all’infodemia. Coinvolto 0,1% dei comuni italiani

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Agenpress – “Siamo passati da un rischio epidemia a una ‘infodemia’ acclarata e in questo momento il rapporto con la stampa estera è preziosissimo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in conferenza all’Associazione Stampa Estera sull’emergenza coronavirus.

“Non possiamo essere colpevoli di aver fatto più controlli di tutti. Abbiamo fatto 1000 tamponi, non può essere una colpa”.

“La diffusione del coronavirus – ha aggiunto – riguarda in Veneto lo 0,2% e in Lombardia lo 0,5% del territorio, vale a dire lo 0,1% del territorio nazionale. In questo momento in Italia, senza voler minimizzare, sono coinvolti poco più di dieci comuni. Se i nostri figli vanno a scuola nella maggioranza delle scuole questo significa che anche gli stranieri possono venire qui come turisti e come investitori”.

A fronte dell’emergenza coronavirus “serve responsabilità anche nella comunicazione istituzionale”, ha aggiunto  sottolineando che se “in alcuni Paesi del mondo siamo finiti nelle regioni sconsigliate succede anche perché qualcuno decide di chiudere le scuole quando non c’è bisogno o dichiara l’emergenza quando non c’è bisogno”.

In Italia è coinvolto dall’epidemia del coronavirus lo 0,1% dei comuni. Le persone in quarantena rappresentano lo 0,089% della popolazione totale e il territorio italiano in isolamento è lo 0,01%.

Su un totale nazionale di 301.000 km quadrati – si legge nella mappa – i territori in isolamento rappresentano in Lombardia lo 0,5% del territorio lombardo (0,04% del territorio nazionale), in Veneto lo 0,2% del territorio (0,01% del territorio nazionale). In totale è interessato lo 0,05% del territorio nazionale. E’ possibile circolare in tutti i 7.904 comuni eccetto i seguenti: in Lombardia, Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano; in Veneto, Vò Euganeo.

“Abbiamo la percezione nel mondo di un’Italia colpita in tutto il territorio – ha aggiunto Di Maio – ma stiamo parlando di aree delimitate, è importante non partecipare a questa disinformazione che farà più danni dello stesso rischio di epidemia. Faccio un appello a tutti coloro che vogliono bene all’Italia: è importante in questo momento diffondere questi numeri”. “Da due giorni – ha detto ancora – ogni ambasciata e rete consolare è attivata a trasferire ai governi di tutto il mondo tutte le informazioni corrette su quanto sta avvenendo. Faccio un appello alla stampa estera perché ogni informazione sia trasferita con a massima responsabilità”.