Coronavirus. Salvini: governo confuso. Unico piano shock è mandare Conte a casa

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Agenpress –  “Dopo l’emergenza sanitaria, non sottovalutare quella economica. Tutto dipende dalle scelte del governo a livello nazionale. L’obiettivo è tornare alla normalità ma abbiamo l’impressione che al governo ci sia un po’ di confusione, ad esempio nessuna indicazione su rottamazione ter. Quindi se c’è un governo dia segni perché la settimana prossima è troppo tardi”. Così il leader della Lega Matteo Salvini in una conferenza stampa alla Camera.

“Porterò le nostre richieste al Quirinale e anche il raccapriccio per un’inchiesta aperta sui medici e infermieri che è una vergogna”.

“Siamo preoccupati dei dati economici dopo quelli sanitari che il Paese rischia di pagare. Non vediamo prontezza e coerenza da chi dovrebbe averla. Quindi stamattina stessa porterò al presidente della Repubblica il raccapriccio del fatto che invece di unirsi, c’è chi apre inchieste a carico di medici”.

“Questa squadra di governo non é adatta a gestire la normalità, figuriamoci l’emergenza. Noi vogliamo che l’Italia riparta ma con Conte non riparte. La Lega c’è per accompagnare il paese fuori dal pantano, per accompagnare il paese al voto”, ha detto ancora ribadendo che “prima si vota e meglio è, da qui a 8 mesi è probabile, non con Conte. Se arriva qualcun altro che si è convinto il sostegno della Lega c’è”.

“Tra i corridoi di Camera e Senato tanti parlamentari 5 Stelle esprimono disagio per questa situazione di immobilismo totale. Se il disagio si trasforma in passaggi sostanziali, le cose cambiano”.

“Unico piano shock è mandare casa Conte. Premessa necessaria e non sufficiente per un piano di rilancio del Paese è che non ci sia più lui a fare il presidente del Consiglio”.  E ai cronisti che gli hanno chiesto se gli andasse bene il ‘piano shock’ lanciato dal leader di Iv Matteo Renzi sulle infrastrutture, ha risposto: “Ma Renzi è al governo. Il piano shock di chi crede nella decrescita felice è difficilmente compatibile”.