Usa 2020. Biden vince le primarie Dem e incassa l’appoggio di Bloomberg che si ritira

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Agenpress – Il miliardario Mike Bloomberg si ritira dalle primarie democratiche e appoggia Joe Biden nella corsa alla Casa Bianca. Lo si legge in una nota. Bloomberg ha deciso di ritirasi dalla corsa per la Casa Bianca dopo il flop al Super Tuesday, che lo ha visto vincere solo a Samoa, malgrado l’enorme investimento – oltre mezzo miliardo di dollari – nella campagna elettorale proprio in vista del ‘Super Martedì delle primarie democratiche americane.

“Mike Bloomberg non ti ringrazierò mai abbastanza per il tuo sostegno e per il tuo instancabile lavoro su tutto, dalla riforma per la sicurezza delle armi ai cambiamenti climatici. Questa corsa va oltre i candidati e la politica. Si tratta di sconfiggere Donald Trump e, con il tuo aiuto, lo faremo”.

Così su Twitter Joe Biden dopo l’endorsement di Bloomberg. Joe Biden, dopo le esaltanti vittorie di ieri che hanno resuscitato la sua candidatura che in molti avevano dato per morta, è in testa nella conta dei delegati. Secondo le proiezioni della Nbcnews, infatti l’ex vice presidente ha 453 delegati contro i 373 di Sanders.

Bisogna però aspettare che arrivino i risultati della California, dove ancora non è completato lo spoglio, e dove però Sanders è in testa con il 33 per cento e Biden ha il 24 con il 51% delle schede scrutinate. Bisogna ricordare che i democratici usano il sistema proporzionale per ripartire i delegati tra i candidati che hanno preso più del 15%.

Anche in Maine la situazione viene definita “too close to call” per annunciare i risultati finali, con Biden al momento in testa con il 33,9% seguito da Sanders con il 32,9%. Joe Biden ha conquistato anche lo Stato del Texas nelle primarie democratiche per le elezioni presidenziali americane. Il risultato, ancora affidato alle proiezioni dei media americani, è un grosso colpo messo a segno dall’ex vice-presidente Usa perché il Texas è lo Stato che assegna il terzo numero dei delegati, il secondo tra quelli che andavano al voto nel Super Martedì.

Forte del successo nella Carolina del Sud della scorsa settimana, l’ex vice presidente ha confermato il suo trionfante ritorno in pista con le sue vittorie in Virginia, Alabama, Arkansas, Massachusetts, Minnesota, Carolina del Nord, Oklahoma e Tennessee. E se l’ex sindaco di New York è  arrivato primo solo nelle isole Samoa, Bernie Sanders ha vinto in Colorado, Utah, Vermont.

A decretare il vincitore non sono infatti il numero degli Stati vinti ma il numero di delegati guadagnati che vengono assegnati su base proporzionale. Ne servono almeno 1.991 per aggiudicarsi la nomination democratica e al Super Tuesday ne vengono distribuiti 1.344, ovvero circa un terzo del totale. L’ex numero due di Barack Obama ha riconosciuto l’importanza degli endorsement ricevuti dai rivali dem moderati che hanno abbandonato la gara: Amy Klobuchar, Pete Buttigieg e Beto O’Rouke.Una serata da dimenticare per Elizabeth Warren che non ha vinto neppure nel suo Stato, il Massachusetts, e che potrebbe essere arrivata fine corsa.