Coronavirus. Non si ferma la diffusione. Si valutano nuove zone rosse

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Agenpress – “Il comitato tecnico-scientifico sta analizzando le informazioni e i dati. Per domani sapremo quella che sarà la sorte delle zone rosse” del lodigiano e di Vo’ Euganeo. Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli rispondendo ai cronisti in conferenza stampa.

Una di queste potrebbe essere quella del bergamasco – nel capoluogo sono risultati positivi anche il prefetto e il questore – che ricade sotto i comuni dei Nembro e Alzano Lombardo, un’area dove vivono 25mila cittadini. E il governo dovrà anche decidere se prolungare o meno l’isolamento delle aree già in quarantena.

Stiamo valutando una serie di misure da prendere in generale nella regione, come nelle altre zone a rischio”, ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro auspicando che vengano valutate delle misure sanzionatorie per chi viola la quarantena o le regole sanitarie diffuse in questi giorni. “Non è una bravata – ha detto – stiamo studiando eventuali conseguenze per un atto di questo tipo”

620 malati in più in un giorno, 25 l’ora, con il primo caso in Vaticano; 49 morti in più rispetto a giovedì, con un aumento del 33,1%, che fanno arrivare il totale a 197, il 4,25% del totale dei malati. Non si ferma la diffusione del coronavirus in Italia e il governo tenta di correre ai ripari con misure ancora più drastiche: assunzione di migliaia di medici, centralizzazione degli acquisti del materiale sanitario, allargamento delle zone rosse.

A due settimane dal primo decreto con l’indicazione delle misure di contenimento e l’individuazione dei primi 11 comuni da mettere in quarantena – dieci nel lodigiano e Vo’ Euganeo in provincia di Padova – i numeri dicono che il contagio si è tutt’altro che arrestato: i malati sono 3.916 e tutte le regioni d’Italia hanno casi con cui confrontarsi.

La Lombardia in particolare, al momento la più esposta, ha oltre il 50% degli attuali contagiati e 309 pazienti ricoverati in terapia intensiva sui 462 totali in Italia. Cresce anche il numero dei guariti, ma non alla stessa velocità: sono 523, ‘solo’ 109 in più di ieri.