Coronavirus. Alla faccia dell’Europa….”Ma mi faccia il piacere” (parafrasando Totò)”

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Agenpress. Che Europa è questa! In momenti di crisi chiude le frontiere invece di aprirle. Diventa Razzista invece di essere Umanista.

Basta un’epidemia, come il Coronavirus, per dimostrare quello che Siamo. Un’Europa Teorica e non Pratica.

Come non essere d’accordo con le parole espresse dal Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio: Ci sono navi da crociera che vengono indirizzate verso altri porti solo perché hanno italiani a bordo e nostri connazionali a cui non viene permesso di accedere a determinati servizi da parte di privati, solo perché italiani.

Ci ricorderemo di chi in questa fase è stato amico degli Italiani”.

Speriamo, e non solo Luigi Di Maio, che tutti gli Italiani sappiano trarre insegnamento da come stanno offendendo la nostra Civiltà.

Una Civiltà fatta di scoperte di imprese tecnologiche e ingegneristiche. Per molti secoli, un capolavoro di organizzazione e ricchezza che ci rese la prima grande metropoli dell’Umanità, nucleo della più importante civiltà antica per poi diffondersi su gran parte dell’Europa.

A questo punto rendiamoci conto che l’Europa non esiste. Grave dirlo ma i padri fondatori di questa Europa hanno sbagliato. Hanno sbagliato ad unire, quando oggi molti Stati Europei fanno gara a disunire.

Un’Europa ospitale avrebbe spalancato le porte dei propri ospedali. Un’Europa civile avrebbe curato i nostri malati e non disprezzato la nostra malattia.

A questo punto, quando finirà l’emergenza epidemiologica, non sarebbe male rispolverare l’antico proverbio: “moglie e buoi dei Paesi tuoi”.

Aurelio Coppeto