Coronavirus: Rizzi, per tre settimane si è diffuso indisturbato. Diffusione simile Aids

960
Marco Rizzi, direttore del reparto Malattie infettive dell'ospedale papa Giovanni XXXIII di Bergamo

Agenpress – “Per due, tre settimane il contagio si è diffuso indisturbato, senza che a nessuno sorgesse il sospetto. Ora il virus è in ogni angolo della provincia. Ogni giorno arriva un centinaio di persone, 50-60 vengono ricoverate. In terapia intensiva abbiamo 70 pazienti, continuiamo ad aggiungere posti e nelle prossime ore ne potremo già accogliere 80”.

Così Marco Rizzi, direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale papa Giovanni XXXIII di Bergamo.

“Un contagio simile si è visto in Italia e in Europa solo con la spagnola, che ha avuto il medesimo impatto per rapidità come è avvenuto a Lodi e nella bergamasca. Noi siamo passati in tre settimane da zero a 400 casi. Ma ho una carriera sufficientemente lunga alle spalle per aver vissuto l’epoca dell’Aids: ecco, per ampiezza di diffusione il coronavirus è molto simile. Con la differenza che in questo caso c’è anche la velocità del contagio: il 23 febbraio abbiamo registrato il primo caso, in due giorni abbiamo preparato e subito riempito 48 letti nel reparto di malattie infettive. Tutti quadri clinici con polmoniti e grave insufficienza respiratoria”.

A Bergamo, “tutto è partito dal focolaio della bassa Val Seriana, ad Alzano e a Nembro ha cominciato a circolare sotto traccia prima che venisse registrato il primo caso”.