Decreto Coronavirus. 20 mln per danni proteste detenuti. Laboratori carceri riconvertiti per mascherine

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Agenpress – 20 milioni da destinare ai lavori per ripristinare la funzionalità degli istituti penitenziari danneggiati dai disordini dei giorni scorsi, interventi urgenti di ristrutturazione delle strutture e degli impianti danneggiati. E’ quanto prevede il decreto sull’ emergenza Coronavirus varato dal governo. Resta ferma l’applicazione delle norme dell’Ordinamento Penitenziario sul pignoramento, sequestro o prelievo della remunerazione dovuta agli internati e agli imputati per il risarcimento del danno causato ai beni dell’ amministrazione e l’obbligo per i detenuti e gli internati di risarcimento del danno.

Le lavorazioni sartoriali presenti in alcuni istituti penitenziari dove vengono impiegati i detenuti potrebbero essere immediatamente riconvertite per iniziare a produrre mascherine di tipo chirurgico in ‘tessuto non tessuto’ per rispondere all’emergenza sanitaria in corso. Questo, a quanto si apprende da fonti del ministero della Giustizia, il progetto cui starebbe lavorando il Dipartimento amministrazione penitenziaria, inviato sabato scorso alla Protezione Civile e che ha ricevuto oggi il via libera.

Sarebbero nell’ordine delle migliaia, secondo quanto si apprende da via Arenula, le mascherine chirurgiche al giorno che potrebbero essere prodotte nei 25 laboratori presenti negli istituti italiani. Per poter avviare il processo produttivo, si attende ora solo l’assenso dell’Istituto Superiore di Sanità relativo ai profili certificativi delle caratteristiche di questo tipo di mascherine.