Coronavirus. Adesso serve la solidarietà europea, anche dal punto di vista finanziario

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Agenpress. “Adesso serve la solidarietà europea, anche dal punto di vista finanziario”, così Isabel Schnabel, membro tedesco del comitato esecutivo della Bce, secondo la quale serve “una forte ulteriore risposta di politica di bilancio” a livello Ue, che prepara un nuovo piano per sostenere l’economia. E il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, afferma ‘Whatever it takes’ “contro l’emergenza, irresponsabile tardare a rispondere. Divisi, saremo esposti ai mercati”. Tra gli strumenti economici, il premier indica i coronavirus bond o un fondo di garanzia europeo per finanziare con urgenza le iniziative dei governi.
Intanto è stato approvato il piano per chiudere le frontiere esterne e il nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato.
La Ue ha infatti deciso la chiusura delle frontiere esterne, la sospensione del Patto di stabilità e la revisione delle regole sugli aiuti di Stato. Saranno quindi vietati i viaggi “non essenziali” verso l’UE, per un periodo iniziale di 30 giorni. Sono state inoltre approvate “le corsie  preferenziali per le merci”.
Nel contempo, annuncia Von der Leyen, la Commissione europea presentera’ nei prossimi giorni una proposta per attivare la “clausola di salvaguardia generale” che permette di sospendere il Patto di Stabilita’ e Crescita:. “Stiamo lavorando sulla clausola di salvaguardia generale (general escape clause) e faremo una proposta al Consiglio nei prossimi giorni”.
Von der Leyen rileva che “la situazione economica e’ molto grave. Tutte le misure che sono state prese sul piano sanitario, che sono corrette per contenere il virus, hanno un impatto enorme sulla nostra economia”. Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha confermato che la Francia invierà in tempi brevissimi un milione di mascherine all’Italia, compresi 20.000 copricamice e 240 tute di protezione.
In Francia e Germania le scuole sono chiuse dal 16 marzo e fino a nuovo avviso. Dal 17 marzo in Francia sono stati chiusi anche i negozi: rimangono aperti quelli che vendono beni di prima necessita’, come alimentari e supermercati, macellerie e panetterie, ma rispettando la distanza di sicurezza di un metro e indossando una mascherina. Anche in Germania chiusura degli esercizi commerciali, rimangono aperti soltanto i negozi che forniscono beni essenziali, i quali sono tenuti a garantire “condizioni di igiene, controllo degli accessi ed eliminazione delle code”.
Anche in Spagna e’ stato dichiarato lo stato di emergenza, ordinando la chiusura per quindici giorni dei locali che somministrano cibo, rimangono chiusi anche teatri, cinema e biblioteche.
Critico il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci: “E’ una vergogna. L’Europa non c’è, è cinica, si gira dall’altra parte, è individualista, è egoista. Era una grande occasione per l’Europa per dimostrare di essere un’idea prima ancora che una lobby. Ma purtroppo ha dimostrato di essere ancora lobby e non Idea. Questa è la verità purtroppo”.
Sono almeno 80mila i cittadini dell’Ue rimasti bloccati fuori dall’Unione europea a seguito del contagio da coronavirus e che vorrebbero far ritorno a casa, comunica un portavoce della Commissione europea, a questi va aggiunto il numero dei molti cittadini dell’Ue rimasti bloccati in altri Paesi dell’Unione.