Coronavirus. Boccia (min. Affari Reg.). “Il contagio possiamo fermarlo solo fermandoci”

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Agenpress – “Il contagio possiamo fermarlo solo fermandoci, consentendo alla scienza di trovare un vaccino che arriverà, ma arriverà quando sarà tardi per la pandemia. La nostra corsa contro il tempo è legata alle terapie intensive. La nostra sanità straordinaria è un diritto che non tutti i Paesi del mondo hanno e questo diritto dobbiamo difenderlo con i denti. Il numero dei contagiati che finiscono in terapia intensiva è leggermente superiore del numero delle terapie intensive che abbiamo aperto”.

Così il ministro per gli affari regionali e delle autonomie Francesco Boccia (PD) è intervenuto ai microfoni di u Radio Cusano Campus.

La Lombardia chiede misure più restrittive. “Con Fontana ci sentiamo più volte al giorno. Come ho detto a tutti i presidenti di regione, è inutile la competizione ad ordinanze. Abbiamo staccato una serie di interruttori, ma se ne stacchi alcuni si creano dei danni. Ad esempio non si possono chiudere gli autogrill se gli autotrasportatori continuano a lavorare e stanno in giro per giorni. A gente che sta lavorando per noi e non ha ristoranti e alberghi aperti, almeno i servizi igienici glieli vogliamo garantire?”.

Sulla situazione al sud. “Non è facilissimo raccordarsi, oggi siamo coordinati. Ogni tanto qualcuno fa uno scatto in avanti, poi torna indietro. Il sud è aiutato dal contagio lento e intanto ai governatori del sud dico: corriamo sulle terapie intensive. Non ha senso fare ordinanze che non servono a nulla, quello che serve è dire: oggi ho aperto 10-15 posti di terapia intensiva. Ora siamo ai 100 metri, poi ci sarà la maratona e dovremo vincerla come Stato”.

Sulle mascherine. “Fra poco di mascherine in tessuto per la popolazione, per andare a fare la spesa ed evitare rischi di contagio, se ne troveranno ovunque perchè le stiamo producendo in Italia, tutte le altre saranno importate. Ci sarà bisogno di oltre 45 milioni di mascherine al mese. Di Maio sta facendo un grande lavoro trovandole in giro per il mondo, poi andremo a regime con la produzione. Il problema è tutto di questo mese, poi di mascherine per i medici ne avremo in abbondanza”.