Cornavirus. Il centrodestra “compatto” da Conte: “L’Europa coordini e basta con i pasticci sui decreti”

637

Agenpress – Antonio Tajani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni dopo l’incontro avuto con il premier Giuseppe Conte,  si sono detti disponibili a collaborare sui decreti economici per affrontare l’emergenza coronavirus. “L’Europa coordini e basta con i pasticci sui decreti”, ha chiesto il centrodestra, auspicando un approccio collaborativo da parte del governo.

Al presidente del Consiglio il centrodestra “compatto”, ha spiegato Matteo Salvini,  ha avanzato una serie di richieste: dalla distribuzione di mascherine e respiratori agli ospedali alla sperimentazione di tutti i farmaci utili, dalla tutela delle partite Iva al blocco delle tasse, dalla difesa delle aziende italiane al no al Mes.

“Abbiamo chiesto al governo interventi urgenti per proteggere tutti gli anziani e i disabili nelle case di risposo e in quelle di cura, almeno 500mila italiani: servono subito medici, infermieri, mascherine e macchinari. Se non si interviene in fretta, si rischia una strage”.

“Finalmente – ha aggiunto  Salvini –  abbiamo parlato con i ministri delle cose da fare, e non abbiamo appreso le cose dalla tv. Il governo ci coinvolgerà sul decreto economico di aprile, e noi vogliamo dare il nostro contributo. Che sia l’inizio di un percorso che ci veda collaborare tutti insieme”.

“Abbiamo chiesto un’unità di crisi del Parlamento che coinvolga tutti i partiti. Abbiamo dato la nostra piena disponibilità a lavorare sui decreti economici, vogliamo poter dire la nostra”, ha affermato Giorgia Meloni, mentre Antonio Tajani, ha parlato di due tavoli tecnici, uno parlamentare e uno politico, “per valutare la strategia dell’Italia contro il coronavirus” e ha ricordato come serva “tutelare tutti i lavoratori, le piccole medie imprese, le partite Iva e i medici”.