Coronavirus, Fabrizio Cicchitto (ReL): Dovevamo muoverci prima

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Agenpress. In una situazione nella quale come risulta dall’apprezzabile ricostruzione di Borrelli noi malgrado tutti gli avvisi del prof. Burrioni che risalgono all’inizio di gennaio siamo stati fermi cullandoci nella certezza che si trattava di un fatto interno ai cinesi e che avevamo bloccato il virus bloccando i voli diretti tra l’Italia e la Cina come se nel mondo contemporaneo non esistessero mille altri canali di spostamento e anche di contagio siamo stati fermi anche sul terreno del recupero di mascherine e di respiratori.

Adesso che Borelli respinge proposte di vendita di mascherine perché troppo esose perché lui pensa ai conti dello Stato francamente ciò è inquietante e anche  inaccettabile. Vale il proverbio che chi sbaglia paga e i conti sono suoi.

Allora avendo sbagliato tutto per due o tre mesi, lo Stato può anche pagare di più sul terreno delle mascherine e dei respiratori perché vale più la vita di un medico e di un infermiere che i calcoli della corte dei conti.

Dichiarazione di Fabrizio Cicchitto (Presidente Riformismo e Libertà).