Brasile. Bolsonaro contro “l’isterismo della quarantena. Bisogna riaprire i negozi”

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Agenpress – Jair Bolsonaro contrario alle restrizioni varate dai governatori di vari Stati del paese per controllare l’epidemia di coronavirus, sostenendo che si tratta di un “isterismo” e di una politica della “terra bruciata” alimentata anche dai media, e che è necessario “tornare alla normalità”, in un discorso trasmesso martedì sera a reti unificate. “Il virus è arrivato, lo stiamo affrontando e fra poco passerà. Ma la nostra vita deve continuare, i posti di lavoro devono essere mantenuti”, ha detto Bolsonaro, aggiungendo che “alcune autorità statali e municipali devono lasciare da parte questo concetto di terra bruciata, il divieto dei trasporti, la chiusura dei negozi e la quarantena di massa”.

Secondo Bolsonaro i media “stanno disseminando una sensazione di paura, usando l’annuncio del grande numero di vittime in Italia, un paese con un grande numero di anziani e con un clima diverso dal nostro”, creando così lo “scenario perfetto” per fare sì che “un vero isterismo si diffonda attraverso il paese”.

“Nel mio caso particolare – ha aggiunto – grazie al mio passato da atleta se risultassi contagiato con il virus non avrei da preoccuparmi. Non sentirei nulla, o al massimo avrei una piccola influenza, un piccolo raffreddore”. Bolsonaro si è anche chiesto “perché si stanno chiudendo le scuole”, quando “quello che vediamo nel mondo ci indica che il gruppo di rischio è quello delle persone che hanno più di 60 anni”.

“Dobbiamo riaprire i negozi”, perché “38 milioni di lavoratori autonomi sono già stati raggiunti” da misure restrittive, e “se le aziende non producono non pagheranno gli stipendi e se l’economia collassa anche i funzionari pubblici non li riceveranno”, ha aggiunto, sottolineando che c’è il rischio di uscire da una  “normalità democratica”, e portare a “uello che è successo in Cile non è nulla rispetto a quello che può succedere in Brasile, tutti finiremo pagando il prezzo delle nostre decisioni per anni, se non finiremo per uscire dalla normalità democratica, che voi tanto difendete”.