Coronavirus. Borrelli, troppi morti? Senza misure, numeri diversi. Stop per altre due settimane

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Coronavirus. Roma deserta

Agenpress –  “Sicuramente se non fossero state adottate misure drastiche di contenimento avremmo ben altri numeri e le strutture sanitarie già in condizioni critiche sarebbero in stato drammatico. Sarebbe stata una situazione insostenibile”. Così il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile, rispondendo a una domanda sull’elevato numero di morti anche oggi e sull’effetto delle misure prese.

Intanto prende sempre più piede  l’ipotesi alla quale lavora il governo in vista del 3 aprile quando scadrà il decreto del 22 marzo dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e sarà firmato quello nuovo.

L’obbligo per tutti è quello di rimanere a casa e spostarsi solo in casi di necessità: lavoro, motivi di salute e spesa, con la consapevolezza che per tornare a una vita normale potrebbero essere necessarie ancora settimane, forse qualche mese. E che quanto accadrà a maggio sarà decisivo proprio per comprendere come e quando l’Italia potrà dichiarare finita l’emergenza.