Coronavirus: noi italiani meritiamo un’altra vita

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Agenpress. Dopo un mese non ho visto nessun miglioramento. Come italiano sono peggiorato. Come cittadino dimenticato.

Troppo facile dire che è colpa dello Stato. Troppo difficile affermare il contrario.

Basta guardare tutte le vignette umoristiche ideate sul coronavirus, per rendersi contro che l’ironia è diventata realtà.

E’ stata data più importanza alla quantità di moduli aggiornati, che al numero dei morti annunciati. Abbiamo dato più risalto alla mancanza di mascherine, che alle persone che avrebbero potuto utilizzarle. Più ripetizioni sulle mani da lavare che ai guanti da indossare.

Tutto ciò mi ha umiliato. Vengo ricordato nei momenti di solidarietà. In altri mi sento trascurato. Ma adesso lo Stato si ricorda che sono italiano.

Meritiamo un’altra vita. Non meritiamo di essere ignorati.

Finora ci siamo attenuti a tutti i dettami che ci venivano indicati. Ora basta, pretendiamo rispetto. Se siete capaci tirateci fuori da questo dissesto. Se siete incapaci abbiate il coraggio di fermarvi affinché una buca non diventi una voragine.

Usciamo dall’Europa e costruiamo un’altra Italia. Stampate soldi e ignorate i debiti. Chiudete le frontiere, ma aprite alla misericordia dei popoli.

Spero che Voi conosciate la Verità. Questa è una malattia e ci sarà la cura. Dopo verrà la miseria e molti italiani saranno costretti a chiedere l’elemosina.

Il coronavirus ci ha danneggiato. Voi ci avete peggiorato. Dateci la possibilità di vivere un’altra vita.

Aurelio Coppeto