Coronavirus. Battelli (pres. comm. politiche UE). In questi giorni la svolta dell’UE, o si cambia o si muore

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Il presidente della commissione per le Politiche Ue della Camera Sergio Battelli (M5S)

Agenpress – “Le istituzioni europee, quindi la Commissione UE e la Bce, alla fine si sono mosse in maniera utile anche per quanto riguarda la gestione della crisi in Italia. ver sospeso il Patto di stabilità è una cosa epocale. Poi c’è tutta la parte politica, quella del Consiglio, che è il fulcro del problema. Non è l’Europa come istituzione ad avere dei problemi, ma la parte politica”.

Così il presidente della commissione per le Politiche Ue della Camera Sergio Battelli (M5S) intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

“Questa crisi ha stravolto anche l’asse franco-tedesco, perchè l’Italia è diventata capofila di un fronte mediterraneo, in cui la Francia è con noi, con la Spagna, con il Portogallo e altri Stati, per chiedere uno strumento nuovo che deve essere quello della condivisione del debito. Nessuno sta chiedendo agli Stati membri di condividere i debiti sovrani degli Stati, stiamo dicendo solo di condividere i debiti che faremo per questa crisi. Questo virus non guarda in faccia nessuno, non ci sarà qualcuno che non sarà colpito da questa crisi. 

L’Italia investirà sui decreti, il decreto di aprile sarà ben più ampio dei 25 miliardi del decreto Cura Italia, quindi noi stiamo facendo la nostra parte per aiutare cittadini e imprese, questo a prescindere dalle decisioni dell’Eurogruppo. Non siamo più quel Paese che va in Europa col cappello in mano, ma nessuno può salvarsi da solo. Il paradosso di questo virus è che sta curando i mali degli stati membri dell’UE.

Questi giorni saranno la svolta dell’UE, perchè o si cambia o si muore. E’ stato dato mandato all’Eurogruppo di portare avanti proposte alternative, ci sono tante opzioni sul piatto, ma non accetteremo delle condizioni che siano lesive del nostro Paese.

Fino ad oggi alcuni stati membri dell’UE hanno dimostrato di vivere molto nell’egoismo, dicendo: io ho conti migliori dei tuoi quindi ti tengo sotto scacco. Dalle crisi, se si riesce a lavorare coesi, in maniera solidale e si ha un obiettivo comune, si esce sempre con un rilancio molto forte.

Se si lavora bene, se si creano strumenti nuovi per uscire da questa fase, può esserci un rilancio per tutta l’economia europea. Oggi bisogna ragionare in termini di Europa, però un’Europa che dia soluzioni”.

Sul decreto di Aprile. “Non essendoci un protocollo operativo di come gestire quest’emergenza, il governo sta facendo il massimo. Il decreto Cura Italia è stato fatto in 10 giorni, quindi lo sforzo è stato enorme.

Si sta lavorando nelle commissioni parlamentari, nel frattempo c’è il decreto di Aprile che sarà molto più improntato sugli autonomi, perchè i 600 Euro non bastano. Poi ci sarà una parte che riguarderà il reddito di emergenza che servirà a dare supporto immediato a tutta una serie di categorie rimaste fuori dal Cura Italia”.