Coronavirus: problemi economici sempre più evidenti

284
Agenpress. Confindustria lancia l’allarme economia in crisi, stimando nel primo semestre una caduta complessiva del Pil del 10% e poi una risalita lenta, ipotizzando il superamento della fase acuta a fine maggio e un -6% per il 2020.
Ora servono interventi massivi sia su scala nazionale che europea: Bruxelles deve dimostrare di saper essere all’altezza dell’emergenza.
Intanto arrivano le istruzioni Inps per chiedere il bonus da 600 euro per autonomi, liberi professionisti, i collaboratori, lavoratori stagionali e dello spettacolo. Da domani le domande.
Le istruzioni sono contenute in una circolare che spiega come per l’indennità di 600 euro non è prevista alcuna contribuzione figurativa. L’indennità non contribuisce alla formazioni del reddito. E’ erogata dall’Inps previa domanda, anche con il Pin semplificato, che potrà essere presentata da domani.
Mentre l’anticipo della Cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori per via dell’emergenza coronavirus sarà pari fino a 1.400 euro. E’ quanto prevede la convenzione siglata dall’Abi, sindacati e ministero del Lavoro questa notte secondo cui si ‘è tenuto conto della durata massima dell’integrazione salariale – 9 settimane – definita allo stato dal Decreto Legge ‘Cura Italia’.
I primi assegni di cassa potranno arrivare entro Pasqua e nel dl aprile sono previste nuove misure per la cassa integrazione.
“Ci aspettiamo che ad aprile il governo, dopo i primi 25 miliardi, ne metta tanti di più. Quello che è stato fatto è stato giusto e utile, ma servono più soldi”, afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.
“E ci aspettiamo – rileva Bonaccini – che l’Europa batta un colpo perché il comportamento di alcuni paesi come Germania non mi pare consono, un’Europa così, detto da un europeista convinto, non serve a nessuno. Lavoriamo insieme perché si faccia cambiare idea all’Europa, adesso, come ha detto giustamente Draghi, non è tempo di discutere quanto di debito faremo, ma è tempo di liquidità e ammortizzatori sociali e di un massiccio piano di investimenti: spesa pubblica per far ripartire l’economia. Noi presenteremo un piano straordinario di investimenti, abbiamo già 5-6 miliardi di opere infrastrutturali pronte per partire e vogliamo aggiungerne altre”.
In Piemonte, oltre all’emergenza sanitaria, sta crescendo l’emergenza economica e sociale e noi dobbiamo dare risposte”, afferma il presidente del Piemonte Alberto Cirio: “Due sono i fronti su cui intervenire e su cui dobbiamo essere pronti: le misure economiche e quelle sociali. Sul primo aspetto, abbiamo creato una task force e abbiamo adottato un meccanismo di confronto continuo con le categorie produttive”.
Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti esorta i “Cari amici tedeschi, non è il momento dell’egoismo. Quando c’è stato bisogno, dopo la Seconda Guerra Mondiale o, in tempi più recenti, quando crollò il muro di Berlino, tutti noi abbiamo aiutato la Germania. Ora servono soldi, servono eurobond per salvare la nostra Europa”.