Ue, Tovaglieri (Lega), Ue monitora diritti umani nel mondo, ma guardi anche in casa propria

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AgenPress. “Che l’Europa monitori il rispetto dei diritti umani nel mondo è opera meritoria. Dovrebbe però anche indagare e denunciare con forse maggiore determinazione le violazioni dei diritti fondamentali che avvengono in casa propria, sul territorio comunitario. Violazioni che stanno aumentando in modo esponenziale in conseguenza delle massicce migrazioni dai Paesi di tradizione e fede islamica, che portano con sé pratiche illegali, arcaiche e maschiliste.

Come le mutilazioni genitali femminili: già 600mila casi in Europa, di cui 70mila solo in Germania; i matrimoni precoci forzati: 3.000 all’anno nella comunità turca tedesca, percentuali altissime in Bulgaria, Portogallo, Estonia, Grecia e Romania, molti casi anche in Francia, Spagna e Italia; l’imposizione del velo, contro la quale si stanno battendo oggi a caro prezzo le donne in Iran, Paese maglia nera per i diritti umani, nel silenzio assordante della comunità internazionale.

Denunciare e reprimere questi fenomeni in casa nostra è certamente più scomodo che aggiornare le statistiche mondiali. Si tratta tuttavia di un imperativo non più procrastinabile che richiede all’Europa e ai singoli governi, un coraggio politico che finora è mancato”.

Così ha dichiarato Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega, nel suo intervento durante la sessione plenaria del Parlamento Europeo.