Venezia. Primo test completo del Mose, Conte: “non siamo qui per una passerella”

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AgenPress – “Siamo qui per un test, non per una passerella. Il governo vuole verificare l’andamento dei lavori”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Venezia in occasione della cerimonia per il primo test completo delle dighe mobili del Mose. per salvare la città dalle acque. Sull’isola artificiale che divide la Bocca di Porto del Lido è stata approntata “una regia” dove si sono seguite le operazioni. Stop completo al traffico marittimo. E’ stato Conte a premere il pulsante per dare il via all’innalzamento delle dighe.

“È giusto avere dubbi, è giusta la dialettica, ma dico a chi sta protestando, ai cittadini e intellettuali, concentriamoci sull’obiettivo di completare il Mose». Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte. “Facciamo in modo che funzioni – ha proseguito -. Di fronte all’ultimo miglio la politica si assume le proprie responsabilità e decide che con un ulteriore sforzo finanziario si completa e si augura che funzioni”.

“Questo Mose va completato e dobbiamo fare in modo che il prossimo autunno-inverno ci sia uno strumento di salvaguardia. Per noi la legalità è fondamentale, anche adesso che stiamo mandando in Gazzetta ufficiale il Decreto semplificazioni. Io l’ho detto – ha aggiunto – l’Italia ha bisogno di correre. Dobbiamo avere il coraggio di dirci che in questa situazione siamo in grave emergenza, in grave recessione. Per correre dobbiamo accelerare le procedure. Nel contempo, però, dobbiamo rafforzare i presidi di legalità anti-corruzione, i protocolli anti-mafia”.

In occasione del test una decina le imbarcazioni si sono radunate, nello specchio d’acqua davanti a Piazza San Marco per un’azione di protesta contro il Mose. Guardati a vista da imbarcazioni della polizia, i barchini hanno sventolato bandiere contro le grandi navi e contro quella che definiscono “un’opera inutile”.

“Al Presidente del Consiglio chiedo di rivedere la scelta improvvida del Governo Renzi, presa nove giorni dopo gli arresti, che ha decretato la fine del Magistrato alle Acqua, ha  il presidente del Veneto Luca Zaia. “E’ ora di ripristinare questo ragionamento  dare la gestione del Mose al Comune. Se c’è l’acqua alta ritengo giusto che il sindaco risponda ai cittadini”.