Istat: diminuiscono le nascite e anche gli stranieri. Prosegue l’aumento dell’emigrazione degli italiani

Il numero di cittadini stranieri che arrivano nel nostro Paese è in calo (-8,6%), mentre prosegue l'aumento dell'emigrazione degli italiani (+8,1%)

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AgenPress. Diminuiscono sempre più le nascite in Italia. L’Istat rileva che la discesa dal 2015 ha portato a una diminuzione di quasi 551 mila residenti in cinque anni.
Secondo il Bilancio demografico nazionale dell’Istat, al 31 dicembre 2019 la popolazione residente risulta inferiore di quasi 189 mila unità (188.721) a quella registrata all’inizio dell’anno, a causa di un nuovo minimo storico di nascite dall’unità d’Italia (-4,5%), un lieve aumento dei decessi e più cancellazioni anagrafiche per l’estero.
Anche il numero di cittadini stranieri che arrivano nel nostro Paese è in calo (-8,6%), mentre prosegue l’aumento dell’emigrazione degli italiani (+8,1%).
Il calo delle nascite è dovuto alla progressiva riduzione della popolazione italiana in età feconda, costituita da generazioni sempre meno numerose alla nascita – a causa della denatalità osservata a partire dalla seconda metà degli anni Settanta – non più incrementate dall’ingresso di consistenti contingenti di giovani immigrati.
Negli ultimi anni – spiega sempre l’Istat – si assiste anche a una progressiva diminuzione del numero di stranieri nati in Italia, così che il contributo all’incremento delle nascite fornito dalle donne straniere, registrato a partire dagli anni duemila, sta di anno in anno riducendosi.
Nel 2019 il numero di stranieri nati in Italia è pari a 62.944 (il 15% del totale dei nati), con un calo di 2.500 unità rispetto al 2018 (-3,8%).
Il peso percentuale delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati è maggiore nelle regioni dove la presenza straniera è più diffusa e radicata: nel Nord-ovest (21,1%) e nel Nord-est (21,2%). Un quarto dei nati in Emilia-Romagna è straniero (25,0%), in Sardegna solo il 4,3%.
Nel 2019 i decessi sono stati 634 mila, con un aumento, rispetto al 2018, più contenuto (appena 1.300 in più). L’aumento del numero di decessi si registra in quasi tutte le ripartizioni, con un incremento più consistente nelle Isole (+1,7%).
Solo il Nord-ovest registra una lieve diminuzione (-0,7%). Il maggior numero di decessi coinvolge le donne (52,1%), con un rapporto di 108,9 ogni 100 uomini, e solo l’1,2% riguarda cittadini stranieri.
Il tasso di mortalità è pari a 10,5 per mille, varia da un minimo di 8,4 per mille nella provincia autonoma di Bolzano a un massimo di 13,8 in Liguria ed è legato alla struttura per età della popolazione.