PNFD e LI.SI.PO: “Il Carabiniere ha sparato perché il collega era in pericolo vita”

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AgenPress. Roma via Paolo Di Dono zona Eur, una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri a seguito di una segnalazione di un tentato furto in un palazzo di uffici, è intervenuta nello stabile segnalato.

L’equipaggio ivi giunto notava la presenza di persone sospette. I militari entrati  nel cortile condominiale, tentavano di bloccare uno sconosciuto. Quest’ultimo, colpiva al petto uno dei due carabinieri con un cacciavite. Tale gesto provocava la reazione dell’altro Carabiniere che esplodeva 2 colpi con la pistola d’ordinanza.

Un proiettile colpiva mortalmente l’aggressore. Il Carabiniere ferito veniva trasportato all’Ospedale mentre l’altro complice approfittando del momento particolare riusciva a fuggire. L’uomo deceduto sarebbe un cittadino siriano di 56 anni con precedenti penali per rapina, lesioni ed evasione.

I segretari generali  dei Sindacati di Polizia PNFD “Polizia Nuova Forza Democratica” Franco Picardi e LI.SI.PO. “Libero Sindacato Polizia” Antonio de Lieto hanno commentato: “come mai questo straniero con precedenti penali di non poco conto, si trova ancora in Italia? Sarebbe stato più che giusto applicare a suo carico l’espulsione coatta visto i suoi trascorsi.

E’ necessario – hanno continuato i segretari Picardi e de Lieto – fare chiarezza subito, a giudizio dei rappresentanti sindacali deve essere avviata un’indagine per capire le motivazioni per cui lo straniero soggiornava ancora in Italia. Tutti gli stranieri irregolari che soggiornano a spese degli Italiani nel nostro Paese devono essere rimpatriati, la sicurezza dei cittadini è sempre più a rischio. Più volte – hanno rimarcato i leader del  PNFD e LI.SI.PO. –

il Ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia sono stati interessati dalle predette Organizzazioni Sindacali sulla delicata problematica connessa anche all’immigrazione di stranieri irregolari, che aumentano indiscriminatamente. Ad oggi purtroppo la problematica persiste, a tal riguardo le organizzazioni sindacali PNFD e LISIPO sollecitano le dimissioni del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia. Sono aumentati i reati come violenza sessuale, aggressioni, furti, spaccio di droga e altro, commessi da stranieri. La situazione si sta facendo sempre più difficile ed a giudizio del PNFD e LI.SI.PO.

Lo straniero che commette reati nel nostro Paese, in primo luogo, contro le Forze di Polizia e l’ordine pubblico, deve essere espulso coattivamente, e immediatamente. L’Italia non può essere scambiata per il Paese del ”bengodi”, dove ognuno può fare quello che meglio crede. Tantissimi Italiani – hanno concluso Picardi e de Lieto – sono più che stufi di questa situazione e certamente, la demagogia “buonista”, non migliora le cose. Il Carabiniere ha sparato perché il collega era in pericolo vita”.