App che “spoglia” le donne, Garante Privacy apre istruttoria

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AgenPress. Bene per il Codacons l’istruttoria aperta dal Garante per la Privacy su Telegram per la vicenda dell’app che consente di spogliare o manipolare le immagini, il corpo e la voce delle persone, ma non basta: serve un giro di vite specie nei confronti dei social network, dove si pubblicano in modo incontrollato immagini di nudo femminile a carattere sessuale esplicito, e dove si realizzano costanti illegalità sulle varie piattaforme, senza alcun intervento da parte dei gestori.

“Dalle applicazioni per gli smartphone ai social più famosi si assiste oramai ad una pericolosa deriva verso illegalità, pornografia e violenza, in grado di danneggiare soprattutto i più giovani, quelli cioè che fanno un maggiore uso di queste tecnologie – spiega il presidente Carlo Rienzi – La dignità delle persone è sempre più messa a repentaglio dallo strapotere dei big del settore, e distorsioni e messaggi violenti si trasferiscono dal mondo virtuale a quello reale, come testimonia l’escalation di episodi di bullismo e violenza tra i più giovani”.

Per questo, dopo aver già segnalato al Garante una serie di illegalità e immagini oscene sui vari social, chiediamo di aprire una istruttoria su tutti i social network che non intervengono per bloccare i comportamenti illeciti sulle piattaforme da loro gestite, e imporre un giro di vite per tutelare la dignità e la sicurezza degli utenti – conclude il Codacons.