Migranti. Istat, arrivi dimezzati, permessi di soggiorno a -58%

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foto d'archivio

AgenPress –  La diffusione dell’epidemia da Covid-19 ha portato molti Paesi a chiudere le frontiere sia in entrata sia in uscita; questi provvedimenti hanno avuto conseguenze rilevanti sui flussi migratori verso il nostro Paese. Nei primi sei mesi del 2019 erano stati rilasciati oltre 100 mila nuovi permessi di soggiorno mentre nello stesso periodo del 2020 ne sono stati registrati meno di 43 mila, con una diminuzione del 57,7%.Lo evidenzia il report dell’Istat sui cittadini non comunitari, segnalando che il calo dei flussi di ingresso nel nostro Paese era cominciato già nel 2019.

In particolare nel 2019 i permessi rilasciati sono stati 177.254 (-26,8% sul 2018), in calo soprattutto quelli relativi a richieste di asilo (da circa 51.500 a 27.029), una contrazione pari al -47,4%. Diminuzione continuata nel 2020 : in particolare nel mese di marzo Il blocco delle frontiere dovuto alla pandemia Covid-19 ha quasi azzerato il rilascio di permessi per ragioni di asilo. Continua inoltre a diminuire la presenza non comunitaria: -3% al 1° gennaio 2020 su anno. Aumentano invece (+10,1%) le acquisizioni di cittadinanza: sono 127.001 nel 2019. Quasi nove su dieci riguardano cittadini precedentemente non comunitari. Nel 46,7% dei casi i cittadini non Ue vivono in zone densamente popolate.