AgenPress. “Da quando c’è la tregua sono state uccise circa 700 persone, la maggior parte sono bambini, anziani e donne. La situazione è terribile anche in Cisgiordania. I movimenti sono limitati, la gente è disperata. I cristiani sono in fuga, vanno via dalla Terra Santa, oltre 200 famiglie sono andate via da Betlemme e non tornano più. Tanti altri sono pronti ad andar via perché pensano che non ci sia futuro per i figli. Ora hanno anche paura della guerra tra America e Iran”. Così Padre Ibrahim Faltas, direttore delle diciotto scuole della Terra Santa, su Radio Cusano Campus, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“Parliamo di 350mila tra morti e feriti, con oltre 10mila palestinesi ancora sotto le macerie. Da quando c’è la tregua è diminuito un po’ il numero dei morti: da 300-400 al giorno siamo passati a 700 in quattro mesi. Ma non entrano medicine e aiuti umanitari”, ha proseguito Padre Faltas. “Alcuni dicono che i morti sono oltre 100mila, ma anche se dovessero essere 75mila come dicono le stime ufficiali, ci sono 200mila feriti e 20mila bambini che hanno bisogno di lasciare Gaza e non possiamo farli uscire. L’Italia è stata la prima nazione ad accogliere questi bambini”.
“Spero che nel Board of Peace si pensi al bene di due milioni e mezzo di persone che stanno vivendo una vita disumana a Gaza, con il freddo e con la pioggia, dormono nel fango. Speriamo che il Signore metta nel cuore di questi 50 Paesi la pietà per fare il bene del popolo palestinese. Gaza è diventata un cimitero a cielo aperto”, ha concluso. “Ci sono tantissimi israeliani contrari a quello che è successo e ne soffrono, non tutti accettano questo perché sanno che a pagare le conseguenze di questa guerra maledetta sono i bambini”.
