25 aprile. Pagliarulo (Anpi) si difende, “non sono putiniano”, ma dice no ad invio armi all’Ucraina

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AgenPress – “Non sono putiniano. Antifascista sempre e condanno l’invasione dell’Ucraina. Continueremo a condannare un’ invasione sanguinosa, a sostenere il cessate il fuoco e il ritiro dei russi, a dire no all’invio di armi: l’obiettivo è la pace, condividiamo gli appelli del Papa. Per questo manifesteremo il 25 aprile”.

Così il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, in un video per il Fatto Quotidiano, risponde alle nuove polemiche scatenate da suoi vecchi post.

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“Ogni giorno l’Anpi è attaccata da qualcuno, dicono il contrario di ciò che affermo, parlo di unità e ci accusano di divisioni -dice Pagliarulo nel video – hanno frugato nei miei post del 2015 per dimostrare che sono seguace di Putin. Io mi riferivo ai cambi di regime in Ucraina tra il 2013-2014 e l’avvio della guerra civile nel Donbass”.

Pagliarulo ricorda “episodi sconvolgenti avvenuti per mano di formazioni ispirate al nazismo” non ultimo “il battaglione Azov” di cui “l’Unhcr ha denunciato i crimini guerra nel 2015-2016 e che la commissione parlamentare per la lotta al terrorismo in Usa ha definito organizzazione terrorista” e ribadisce “la presenza straniera e degli Usa nei cambi di regime che è documentata”.

“Ero antifascista in quegli anni e lo sono ancora, essere antifascisti non vuol dire essere amico di Putin soprattutto oggi con un’invasione criminale il cui unico responsabile è Putin”.

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