A chi viene affidato il cane in caso di divorzio? Non c’è una legge, e se non si trova un accordo?

- Advertisement -

AgenPress – Affrontare un divorzio comporta sempre problematiche importanti in termini economici, affettivi, materiali. Ma chi avrebbe mai detto che tra queste il nostro amico a quattro zampe avrebbe costituito un ulteriore problema?

Nell’ordinamento italiano, non esiste alcuna legge che sancisce l’affidamento del cane, in caso di divorzio. La scelta, infatti, deve avvenire tra i due coniugi, che sceglieranno, in comune accordo, a chi deve essere affidato l’animale domestico.

- Advertisement -

La legge dovrebbe prevedere di affidare l’animale domestico al coniuge che gli può garantire un maggiore benessere, senza considerare il regime patrimoniale e i documenti anagrafici del cane.

Il sentimento per gli animali di affezione ha trovato, però, un riconoscimento con l’art. 1 della l. 14 agosto 1991, n. 181, che stabilisce: “Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”.

Va però rilevato come, spesso, nella fase della crisi della coppia lo scontro si sposta anche sulla regolamentazione dell’affido dell’animale di affezione e sulla regolamentazione delle spese dell’accudimento.

- Advertisement -

Ad affrontare la tematica è l’avvocato matrimonialista Carmen Posillipo la quale, evidenzia come si sta registrando un crescente numero di casi in cui, il nostro amico a quattro zampe diventa un “peso”, perché con il divorzio nessuno vuole prendersene cura, con il rischio di un abbandono.

L’avvocato racconta che un caso di un divorzio, nel corso del quale i due futuri “ex” avevano trovato accordo su tutto, tranne che per il povero quattro zampe. Chi se ne sarebbe preso cura?

Per questo Carmen Posillipo lancia  un appello alla politica: “L’ordinamento italiano si doti di una legge che regolamenti l’affidamento del cane in caso di divorzio”. “Una legge – spiega l’avvocato Posillipo – che preveda l’affidamento dell’animale domestico al coniuge che gli può garantire un maggiore benessere, senza considerare il regime patrimoniale e i documenti anagrafici del cane”.

In questo modo “per poter prendere una decisione, ovviamente, il giudice dovrà sentire coniugi, conviventi, figli e, se necessario, anche esperti di comportamento animale prima di decidere a chi assegnare l’animale domestico”.

“Non ho dati che mi possano far avvalorare l’ipotesi che  alla fine questi poveri animali finiscano per essere abbandonati, ma, al momento, non mi sento di escludere il rischio che possa accadere”.

- Advertisement -

Altre News

Articoli Correlati