Agenpress. Oggi sono trenta anni che è morto Mariano Rumor, segretario democristiano e capo del governo, il più potente dei potenti della Dc, un curriculum più lungo e ricco di incarichi dei Moro, Andreotti e Fanfani.

Anche Rumor fu speronato dall’uso politico della giustizia, accusato di essere ‘Antelope Kobbler’ nel celebre ‘caso Lockeed’, un’anticipazione di tangentopoli a cui Moro rispose con fierezza ‘non ci faremo processare nelle piazze’.

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Trenta anni fa Mariano Rumor concluse improvvisamente la sua giornata terrena, dopo aver partecipato a un evento nel quale il segretario della Dc Forlani ne tessè un pubblico e solenne elogio.

Poche ore prima di morire, Rumor confidó all’amico Carlo Bernini di ‘avere avuto una vita bellissima e di sentirsi allegro come chi d’un tratto realizza di aver vissuto bene’.
Vogliamo ricordarlo così, in un tempo avaro di verità e di memoria.

E’ quanto dichiara, in una nota, l’on. Gianfranco Rotondi.