Alitalia. Giorgetti. Ita avrà anche ripercussioni sociali, servono sostegni per chi resterà fuori

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AgenPress – “Il piano industriale approvato dal Cda Ita ha subito e sta subendo un processo di revisione profonda alla luce delle negoziazioni in corso, in particolare con la commissaria Vestager. Nel frattempo l’amministrazione straordinaria ha ancora in essere un bando costruito in maniera diversa rispetto alla situazione attuale”.

Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera. “Le caratteristiche del Piano industriale si devono basare su discontinuità, sostenibilità economica, orientamento mercato. Tutto ciò significa che per volare Ita non può essere troppo pesante, se è troppo pensante non vola”.

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E ha sottolineato che “l’amministrazione straordinaria ha in essere un bando costruito in maniera diversa rispetto alla situazione attuale”.

La parola d’ordine è “discontinuità”, ha sottolineato Giancarlo Giorgetti. E ha aggiunto: “In particolare, il piano recepisce una graduale crescita di strutture operative, staff, rotte, flotta. Focus su due centri, Fiumicino (hub) e Linate, graduale innovo della flotta, forte digitalizzazione e alleanza strategica per accelerare la crescita e rafforzare la competitività sui mercati internazionali”.

Il ministro ha promesso che, in questo quadro, “lo Stato farà la sua parte ma la compagnia deve poi essere in grado di sostenersi da sola. Non è possibile immaginare un contributo statale. Noi stiamo negoziando duro ma anche il governo condivide con l’Ue che la newco abbia un suo equilibrio economico aziendale”.

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“La commissaria europea alla Concorrenza Vestager mi ha garantito che i ristori saranno dati per un importo pari a 55 milioni – ha spiegato il ministro – in relazione ai danni subiti nel 2020. L’obiettivo è la partenza della newco entro giugno-luglio. Per questo dobbiamo accelerare. Il fattore tempo è decisivo. Ho sottolineato questo aspetto anche al commissario Vestager. E’ nostro interessa che Ita parta il prima possibile. Siamo già in ritardo, Ita doveva essere operativa già ad aprile”.

“Non dobbiamo ripetere gli errori del passato, la newco non deve essere parente con Alitalia. Questo avrà ripercussioni anche di carattere sociale che stiamo valutando anche con il ministero del Lavoro. Servono strumenti per chi non potrà essere accolto a bordo della newco”.

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