Ambasciatore russo convocato alla Farnesina insiste sulla propaganda ostile dei media italiani

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AgenPress –  Il segretario generale della Farnesina Ettore Sequi ha rinnovato all’ambasciatore russo Sergey Razov la condanna per l’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa. Sequi – si legge in una nota – ha ribadito l’auspicio del Governo italiano che si possa giungere presto a una soluzione negoziata del conflitto su basi eque e di rispetto della sovranità ucraina e dei principi del diritto internazionale. Ha infine sottolineato l’importanza di definire rapidamente un’intesa per sbloccare le esportazioni di grano dai porti ucraini al fine di evitare gravi conseguenze per la sicurezza alimentare globale.

Razov, secondo l’ambasciata russa,   “si è soffermato sulle dichiarazioni talvolta inaccettabili di alti funzionari italiani nei confronti della Russia e della sua leadership. Ha sottolineato che la linea di propaganda che sta dominando nei media italiani difficilmente può essere qualificata altrimenti che come ostile. Ha chiesto moderazione ed equilibrio, tradizionali per la politica estera italiana, nell’interesse del mantenimento di relazioni positive e di cooperazione tra i popoli russo e italiano a lungo termine”.

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“Il 6 giugno 2022 – si legge nella nota – l’Ambasciatore della Federazione Russa nella Repubblica Italiana Sergey Razov è stato convocato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, dove gli sono state messe in evidenza le dichiarazioni presuntemente ‘inammissibili e offensive’ del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa nei confronti delle istituzioni e dei media italiani. Il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana Ettore Francesco Sequi ha respinto le accuse di coinvolgimento dei media italiani in una ‘campagna anti-russa’”.

“L’Ambasciatore, a sua volta  si è soffermato sulle dichiarazioni talvolta inaccettabili di alti funzionari italiani nei confronti della Russia e della sua leadership. Ha sottolineato che la linea di propaganda che sta dominando nei media italiani difficilmente può essere qualificata altrimenti che come ostile. Ha chiesto moderazione ed equilibrio, tradizionali per la politica estera italiana, nell’interesse del mantenimento di relazioni positive e di cooperazione tra i popoli russo e italiano a lungo termine”. “Sono stati forniti chiarimenti anche in relazione alle proposte dell’Italia per porre fine al conflitto in Ucraina e agli appelli per lo sblocco delle esportazioni di grano dai porti ucraini”.

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