Autismo. Binetti (Udc): Investire su diagnosi precoci, ricerca in crescita

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AgenPress. “La ricerca italiana, grazie ai nuovi test disponibili, ha fatto enormi passi avanti sulle diagnosi precoci che consentono di individuare da subito il percorso di crescita idoneo per i ragazzi autistici.

 

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L’Oisma, Osservatorio che da tanti anni segue l’evoluzione dei soggetti che ricevono questa diagnosi, ha raccolto dati  di straordinario interesse proprio sotto il profilo evolutivo e questo ha permesso di rilanciare la speranza in tante famiglie inizialmente schiacciate da una valutazione diagnostica oggettivamente difficile da accettare.

 

Per una diagnosi precoce servono pediatri capaci di ascoltare le tante mamme di bambini, anche piccolissimi, quando intuiscono che c’è qualcosa di diverso nel proprio figlio. Ma servono anche psicologi e neuropsicologi di alto profilo per saper cogliere quelle differenze, minime all’inizio, che esigerebbero una adeguata presa in carico. E servono docenti che sanno intervenire a tutto campo sul piano delle competenze cognitive e relazionali per favorire processi di integrazione nel gruppo. Ma la risorsa più importante restano le famiglie che meritano una attenzione rinnovata, che valorizzi la loro prospettiva di cambiamento e li sostenga in un processo lungo e complesso”.

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Lo ha detto, intervenendo al convegno ‘Aspetti medico sociali della condizione autistica. Dall’intervento precoce all’età adulta’, promosso dall’Osservatorio italiano Studio e Monitoraggio Autismo e ospitato dall’Università La Sapienza di Roma, la senatrice dell’Udc Paola Binetti. 

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