Balneari. Non c’è l’intesa sulle concessioni. Discussioni in corso sul maxi-indennizzo

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AgenPress – Non c’è ancora accordo nella maggioranza sulle concessioni balneari. Il nodo è la definizione del “valore residuo” su cui si calcolano gli indennizzi.

Il confronto continuerà nelle prossime ore, in una corsa contro il tempo per approvare l’emendamento giovedì in Commissione Industria al Senato, aggiornata alle 10:30.

Lo stallo è legato al valore in base al quale saranno calcolati gli indennizzi per le aziende che non otterranno il rinnovo dopo anni di attività, quando dal 2023 scatteranno le gare. Il governo ha inserito il valore “residuo” per chiarire che si tratta di una valutazione al netto degli ammortamenti, una soluzione che non sta bene a Lega e Forza Italia.

Il disegno di legge per la concorrenza si è sbloccato con i voti meno impegnativi. Mentre si tratta ancora sulle concessioni balneari, in relazione alla quantificazione degli indennizzi, alla fine ha prevalso l’orientamento del ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà di iniziare comunque a far marciare il provvedimento in commissione Industria al Senato.

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Si è partiti dalla bocciatura degli emendamenti sugli articoli che, secondo lo schema messo a punto fra maggioranza e Governo, saranno approfonditi e modificati in seconda lettura alla Camera: gli articoli 7-8 che riguardano il tema del trasporto pubblico locale, tra cui taxi e noleggio con conducente, e gli articoli da 19 a 24 che riguardano tlc e semplificazioni per le imprese. Sono stati approvati, invece, gli articoli sui porti, sulle concessioni di gas, sulle concessioni idroelettriche e sui controlli della Corte dei conti sulle società a partecipazione pubblica. Il tutto con le modifiche concordate nei giorni scorsi tra Governo e maggioranza.

Sui motivi per cui i Comuni possono avere una deroga al massimo di un anno per le gare, fino al 31 dicembre 2024, sembra sia stato trovato un equilibrio.  Il viceministro allo Sviluppo economico Gilberto Pichetto (FI), che martedì ha presentato alla maggioranza l’ultima proposta di mediazione da parte del governo, in ventiquattro ore ha tentato di sistemare il testo con almeno altrettante versioni. Pichetto conta di arrivare all’intesa in tempo. Non appena sarà pronto un nuovo testo, servirà l’ennesima riunione di maggioranza giovedì di primo mattino, se non nella notte. E poi il parere della commissione Bilancio.

Si negozia invece sul maxi-indennizzo, che via via sta prendendo forma, a favore dei concessionari uscenti e a carico dei subentranti. Forza Italia e Lega premono perché sia considerato, ai fini della determinazione dell’indennizzo, “in ragione della perdita dell’avviamento connesso ad attività commerciali o di interesse turistico”, il valore “effettivo” dei beni immobili e non il valore “residuale”, al netto cioè degli ammortamenti.

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