Bce, Rinaldi (Lega), ogni volta che Lagarde parla, seguono disastri

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AgenPress. “Ogni volta che Christine Lagarde apre bocca per rilasciare dichiarazioni, c’è da preoccuparsi perché seguono sempre disastri. In un momento di grande difficoltà per imprese, lavoratori, famiglie alle prese con le conseguenze di due anni di pandemia e della guerra alle porte dell’Europa, le parole di Christine Lagarde e l’annuncio del doppio aumento dei tassi, dopo 11 anni, contribuiranno a innalzare il costo del credito. La Bce ha commesso errori molto grossolani: ha annunciato lo stop agli acquisti senza proporre alternative efficaci in una fase delicatissima per le economie europee.

Questo ha ovviamente provocato panico sulle borse, con aumento degli spread tra titoli di stato. Ma ha anche dimostrato che, a dispetto di una narrazione cara a certa intellighenzia politica e mediatica nostrana, a influire sullo spread non è il governo o la bacchetta magica di Mario Draghi, ma è essenzialmente determinato dall’azione della banca centrale.

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Con le sue affermazioni, Lagarde ha indebolito l’euro sui mercati valutari, facendo lievitare ulteriormente la bolletta energetica che viene in gran parte acquistata in dollari. Una mossa poco lungimirante data l’inflazione, che difficilmente potrà tornare a breve a livelli accettabili o almeno al target inflattivo auspicato e tanto caro alla Bce stessa. Da Lagarde e Banca Centrale ci aspettiamo meno parole, più concretezza, ma soprattutto politiche che siano a favore dei cittadini, non dell’austerità”.

Così in una nota Antonio Maria Rinaldi, europarlamentare della Lega, componente della commissione Econ.

 

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