Binetti (Udc): Riconoscere meriti a medici, non siano eroi a fasi alterne

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AgenPress. “I meriti della classe medica necessitano di un ampio riconoscimento. Molti medici hanno perso la vita durante la pandemia e hanno contribuito ad arginare il virus. Non siano, dunque, eroi a fasi alterne.

 

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Un emendamento ampiamente discusso e approvato a grande maggioranza in Commissione Sanità al Senato, per mancanza di fondi, secondo il governo, è stato trasformato in un semplice ordine del giorno, la cui incisività è decisamente minore.

 

L’emendamento in questione riguardava i ristori dovuti ai familiari dei medici morti a causa del Covid, nel pieno esercizio delle loro funzioni. Proprio quei medici che in altre occasioni sono stati definiti come eroi, ma che in questa circostanza sono stati vittime di un sistema burocratico amministrativo, assai poco capace di riconoscere i loro meriti ed esprimere gratitudine. Questo Ordine del Giorno però esiste ed  è a prima firma Cantù (Lega), ma è stato sottoscritto da tutti i colleghi della Commissione e successivamente approvato dall’Aula.

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Dipenderà, ancora una volta dal governo, capire cosa farne; potrebbe archiviarlo tra i provvedimenti che non vedranno mai la luce: è possibile. Ma potrebbe anche riconoscerne tutto il valore e inserirlo in uno dei prossimi decreti che a tambur battente il Governo predispone. Quel che è certo è che il Paese non capisce questa sciatta manifestazione di disinteresse nei confronti di chi ha dato la propria vita per curare quella degli altri e accusa il Parlamento di una cosa che in realtà è tutta in carico al governo, che troppo spesso ascolta poco la sua stessa maggioranza”.

 

Lo afferma in una nota la senatrice dell’Udc Paola Binetti che aggiunge: “Bisogna, inoltre, intervenire sul percorso di selezione che riguarda i medici. Quel che è certo è che comunque selezione dovrà esserci, proprio per garantite una formazione clinica seria e rigorosa, a stretto contatto con i medici e con i malati. Quel che conta è che lo studente possa maturare anche scelte alternative ugualmente soddisfacenti e significative sul piano della ricerca e della vasta area dei servizi che ruotano intorno al lavoro del medico”. 

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