Blinken. La Cina sotto Xi Jinping è più repressiva in casa e aggressiva all’estero. Non vogliamo guerra fredda

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AgenPress –  La Cina “sotto il presidente Xi Jinping” è divenuta “più repressiva in casa e più aggressiva all’estero”. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken, secondo gli estratti del discorso che terrà a breve alla George Washington University e diffusi dal Dipartimento di Stato.

Gli Stati Uniti non vogliono una guerra fredda con la Cina.  “Anche se la guerra del presidente Putin continua, restiamo concentrati sulla sfida più seria di lungo termine all’ordine internazionale, che è quella posta dalla Cina”. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken, secondo gli estratti del discorso che terrà a breve diffusi dal suo dipartimento.

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“L’ampiezza della sfida posta dalla Cina sarà un test per la democrazia americana”, osserva Blinken precisando che gli Stati Uniti competeranno “con la Cina per difendere i nostri interessi e costruire la nostra visione del futuro”.

 “La Cina è parte integrante dell’economia globale e della nostra abilità di risolvere problemi come il cambiamento climatico e il Covid-19. Diciamolo in modo semplice, gli Stati Uniti e la Cina dovranno avere a che fare gli uni con l’altra per il prossimo futuro. Ed è per questo che si tratta di uno dei rapporti più complessi che abbiamo nel mondo”, afferma Blinken, sottolineano che gli Stati Uniti “non cercano un conflitto o una nuova Guerra Fredda” con la Cina e, anzi, “sono determinati a evitarli”.

“Non vogliamo cercare di bloccare” la Cina nel suo ruolo di potenza maggiore o nel crescere la sua economia e portare avanti gli interessi della sua gente, ma “difenderemo e rafforzeremo le leggi internazionali, i principi e le istituzioni che mantengono la pace e la sicurezza, tutelano i diritti degli individui e dei paesi sovrani assicurando che tutti i paesi – inclusi Stati Uniti e Cina – coesistano e cooperino”.

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