Bollette, Baldelli (Fi): multe per comuni che inviano maxi-conguagli prescritti

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AgenPress. Multe per i comuni che inviano agli utenti bollette errate per consumi prescritti. A chiederlo Simone Baldelli, vicepresidente dei deputati azzurri e Presidente della Commissione parlamentare per la tutela di utenti e consumatori, in replica alla risposta del Sottosegretario di Stato per l’Interno, Ivan Scalfarotto, al question time alla Camera presentato dallo stesso Baldelli.

“Abbiamo chiesto oggi al Governo di occuparsi del caso di quei comuni che, tra i 3.000 che forniscono i servizi di erogazione dell’energia e dell’acqua attraverso gestione diretta, secondo l’Antitrust, non riconoscono la prescrizione biennale dei corrispettivi non esatti” – spiega Baldelli.

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Il Sottosegretario all’Interno ha riferito che “il Ministero dell’Interno non è dotato di poteri sanzionatori nei confronti di atti posti in essere dagli enti locali, se non nei casi tassativamente previsti dalla legge. Sono state interessate, direttamente le Autorità indipendenti di settore ARERA e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. L’Agcm ha illustrato le caratteristiche del contenzioso oggetto dell’interpellanza, precisando di aver ricevuto soprattutto nel corso del 2021, numerose segnalazioni di consumatori utenti del servizio idrico che hanno lamentato la non corretta applicazione della disciplina da parte dei gestori. Le criticità evidenziate riguardano principalmente due aspetti: il primo è il mancato tempestivo adeguamento agli obblighi informativi sulla prescrizione breve, previsti dalla disciplina legislativa e regolatoria; il secondo è il mancato accoglimento delle istanze di riconoscimento della prescrizione biennale presentate dagli utenti, relative a crediti riferiti a consumi idrici fatturati successivamente al 1° gennaio 2020 e risalenti ad oltre due anni dalla data di emissione della relativa bolletta. L’Autorità ha inviato ai gestori lettere di moral suasion, chiedendo agli stessi, ai sensi del codice del consumo, di rimuovere i profili di possibile scorrettezza rilevati. Invece, nel caso in cui le criticità rilevate riguardassero, sia gli aspetti di natura informativa, sia il mancato accoglimento delle istanze di prescrizione breve, nonostante ne ricorressero i presupposti, l’Autorità ha avviato alcuni procedimenti istruttori, volti ad accertare la possibile scorrettezza del comportamento del gestore”.

“E’ un paradosso trovarsi di fronte a procedimenti istruttori per pratiche commerciali scorrette non da parte di soggetti commerciali, ma da parte di enti locali – ha affermato Simone Baldelli in replica – Forse sarà il caso di prevedere una norma in modo che anche il Ministero dell’Interno possa irrogare una sanzione ai comuni che si permettono di svolgere pratiche commercialmente scorrette nei confronti dei cittadini”.

“Questo è un tema che il Governo deve tenere sotto controllo con tutti gli strumenti a sua disposizione, anche segnalando il tema alla Conferenza Stato-Regioni e Autonomie locali” – conclude Baldelli.

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