Britannici condannati a morte. Gb non esclude negoziato con Donetsk. Peskov: Londra non ha chiesto aiuto

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AgenPress – Il governo britannico di Boris Johnson è intenzionato a fare tutto il possibile per ottenere il rilascio di Aiden Aslin e Shaun Pinner, i due ex militari del Regno arruolatisi nelle forze ucraine per combattere contro i russi e poi condannati a morte in primo grado dai secessionisti filo-Mosca dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk dopo essere stati catturati nel Donbass.

Lo ha ribadito la ministra degli Esteri, Liz Truss, bollando la condanna dei due – accusati da Mosca di essere mercenari – come il frutto di “un processo farsa” e di voler fare “tutto il necessario” per cercare di favorirne il rilascio, secondo quanto “promesso alle famiglie”.

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La ministra ha ricordato al riguardo di essere in contatto con il collega ucraino Dmytro Kuleba, lasciando intendere (senza dirlo) di sperare che Aslin e Pinner possano essere coinvolti in futuro in uno scambio di prigionieri concordato da Kiev con il Cremlino e i suoi alleati. “Non posso entrare nel dettaglio, ma stiamo lavorando ventre a terra”, ha assicurato la titolare del Foreign Office, spiegando di considerare la scelta del negoziato attraverso Kiev come “la via migliore” e più legittima, ma senza escludere la possibilità di una qualche trattativa diretta o indiretta da parte di Londra con la leadership della repubblica secessionista.

Intanto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha fatto sapere che  Mosca è pronta a prendere in considerazione un’inchiesta sui mercenari,  aggiungendo che Londra non ha chiesto aiuto a Mosca sulla vicenda.

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