Cartabellotta (Gimbe): “Casi tornati in media sopra i 50mila con tasso di positività al 25%”

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In area medica il sovraccarico inizia a farsi sentire e influisce sulla cura delle altre patologie


AgenPress. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano, su Cusano Italia Tv (canale 264 dtt).

Sulla situazione covid. “Dobbiamo interpretare ciascuna ondata della pandemia in relazione alle caratteristiche che ha quella variante dominante piuttosto che lo status vaccinale. Noi oggi siamo in una fase di importante circolazione del virus nel nostro Paese, spinta dalla variante BA5, che ha riportato i casi sopra i 50mila come media giornaliera, con un tasso di positività che oscilla intorno al 25%.

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Questi numeri comportano un impatto, seppur ancora modesto a livello ospedaliero. Non tanto nelle terapie intensive, quanto in area medica.

Nelle ultime settimane c’è stato un aumento di 50 posti in terapia intensiva e di 1800 in area medica. Ecco perchè è fondamentale limitare la circolazione virale perché, se noi arriviamo a 1 milione di positivi, significa 10mila persone che vanno in ospedale. Non dobbiamo dimenticare che ci troviamo comunque in una fase di difficoltà nella gestione ospedaliera. Ogni impegno supplementare che viene dalla gestione del covid sottrae risorse umane alla gestione ordinaria della sanità. Per questo si stanno accumulando ritardi importanti su pazienti cardiologici e oncologici”.

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