Cina. Covid. Dopo il blocco a Shanghai, si teme lockdown a Pechino con un duro colpo all’economia

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AgenPress – La Cina  ha riportato 1.908 casi confermati di COVID-19 trasmessi localmente, di cui 1.661 a Shanghai, secondo il rapporto della Commissione sanitaria nazionale, le autorità hanno alzato recinzioni all’esterno degli edifici residenziali.

“L’inasprimento delle restrizioni Covid a Shanghai e i timori che Omicron si sia diffuso a Pechino, hanno affossato la fiducia” hanno spiegato gli analisti.

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Oltre a Shanghai, altre 17 regioni a livello provinciale sulla terraferma hanno registrato nuovi casi locali di COVID-19, di cui 91 a Jiangxi, 44 a Jilin e 32 a Pechino.

Shanghai ha anche riportato 15.319 infezioni asintomatiche trasmesse localmente dal nuovo coronavirus lunedì, su un totale di 15.816 portatori asintomatici locali recentemente identificati sulla terraferma.

Dopo il recupero di 2.323 pazienti COVID-19 lunedì, ci sono stati 28.726 casi confermati di COVID-19 sottoposti a trattamento negli ospedali di tutto il paese.

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Lunedì ha visto 52 decessi,  portando il totale dei decessi COVID-19 nella terraferma a 4.828

Pechino ha avviato oggi i test di massa anti-Covid in altri 10 distretti della città, in aggiunta a quello centrale di Chaoyang, puntando alla copertura di circa 20 dei suoi 23 milioni di residenti totali, tra i diffusi timori di un prossimo lockdown rigido.

La capitale ha reso noto di aver accertato lunedì altri 32 contagi di Covid-19, più un asintomatico, in base ai dati della Commissione sanitaria municipale. A Shanghai, con 52 nuovi decessi, le infezioni sono scese a 17.000 (dalle circa 19.500 di domenica), di cui 1.661 confermate e 15.319 asintomatiche.

Da oggi è anche operativo l’ordine di chiusura di palestre, teatri e siti turistici, all’indomani dei test sui quasi 4 milioni di abitanti di Chaoyang, il distretto più popoloso do Pechino. Ieri, in un briefing notturno, le autorità locali hanno ordinato i test su altri 10 distretti e una zona di sviluppo economico.

“Per arginare con determinazione il rischio di diffusione dell’epidemia e mantenere efficacemente la salute dei cittadini, si è deciso di ampliare l’ambito di verifica sanitaria sulla base dei test effettuati nel distretto di Chaoyang”, ha spiegato un portavoce del governo municipale. Tre cicli di test dell’acido nucleico saranno condotti oggi, giovedì e sabato nei distretti di Dongcheng, Xicheng, Haidian, Fengtai, Shijingshan, Fangshan, Tongzhou, Shunyi, Changping, Daxing, nonché nell’area di sviluppo economico-tecnologico di Pechino.

Mentre l’ondata di contagi nella capitale è modesta rispetto agli standard globali, un blocco in stile Shanghai sarebbe un altro duro colpo alle prospettive economiche del Paese. Le attività produttive dell’hub finanziario cinese, che vale il 5% circa del Pil nazionale, hanno avuto un brusco rallentamento nel primo trimestre: la produzione idustriali di marzo è crollata del 7,5% annuo e le vendite al dettaglio del 18,9%.

I mercati asiatici hanno subito lunedì il peggior giorno di contrattazioni in oltre un mese a causa dei timori che Pechino stesse per entrare in un lockdown draconiano: i listini cinesi (Shanghai -5,13% e Shenzhen -6,48%) sono crollati ai minimi degli ultimi due anni.

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