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Cina. Direttore Global Times (voce del Partito Comunista), scrive che presto Peng Shaui si farà vedere in pubblico

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AgenPress – Hu Xijin, direttore del Global Times, ha scritto su Twitter di aver avuto “conferma attraverso le mie fonti che queste foto sono effettivamente lo stato attuale” di Peng Shaui  sparita dal 2 novembre dopo l’accusa di abusi sessuali contro l’ex vicepremier Zhang Gaoli.

“Nei giorni scorsi, è rimasta a casa sua liberamente e non voleva essere disturbata. Si presenterà in pubblico e presto parteciperà ad alcune attività”, ha aggiunto Hu, le cui affermazioni sono difficilmente verificabili, sul caso che ha scatenato una mobilitazione mondiale.

Hu Xijin è stato il primo giornalista cinese a citare direttamente il caso Peng, scrivendo nella notte di giovedi di non credere, “come persona che ha familiarità con il sistema cinese”, che la tennista “abbia ricevuto ritorsioni e repressioni ipotizzate dai media stranieri per le cose di cui la gente ha parlato”.

Shen Shiwei, un reporter della Cgtn, il canale internazionale della tv statale cinese Cctv, ha postato  su Twitter alcune immagini di Peng con l’augurio di “buon fine settimana” rilanciate su WeChat da un’amica della tennista, che nelle foto appare sorridente tra un gatto, un peluche di Kung-fu panda e un ritratto sullo sfondo con Winnie the Pooh.

Nella stessa notte, la Cgtn ha postato lo screenshot della presunta email dai toni burocratici mandata da Peng alla Wta, in cui l’ex numero uno delle classifiche di doppio smonta le accuse sugli abusi e chiede il consenso preventivo sulla diffusione di qualsiasi dichiarazione a lei collegata.

Hu, a capo del tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista, è molto attivo su Twitter, nonostante sia bloccato in Cina, ed è noto per i commenti caustici contro Usa e Occidente. L’hashtag #WhereIsPengShuaiè diventato virale sui social media internazionali, finendo per essere rilanciato per solidarietà dai campioni e dai miti del tennis mondiale, alimentando le richieste di boicottaggio dei Giochi olimpici invernali di Pechino 2022.