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Conte: consenso Salvini sta scemando. Destra e sinistra schemi superati. Sintonia con Grillo

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“Noi abbiamo una responsabilità nei confronti del Paese, lavoriamo intensamente per offrire delle risposte. Abbiamo chiesto la fiducia su 29 punti programmatici ed è chiaro che non possiamo fare tutto insieme, a gennaio ci vedremo”.

Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando della durata del governo. Conte ha poi annunciato un bonus fino a 2mila euro per chi pagherà con carte di credito.

Intervistato a Di Martedì, Conte è intervenuto sul salvataggio della Popolare di Bari. “Il nostro progetto non è nazionalizzare banche, nazionalizzare imprese. Dobbiamo fare di necessità virtù. Cosa succede con 2.770 dipendenti e 600 mila clienti? Cosa facciamo? Li mandiamo a carte e 48? Il governo, ‘cum grano salis’, con intelligenza interviene. Ma sulle responsabilità del management saremo inflessibili”, ha spiegato.

Il premier ha anche parlato di linguaggi, riferendosi in modo particolare a Salvini e Meloni: “Il loro linguaggio non mi appartiene. L’ho anche detto nel discorso della fiducia,  io mi batterò perché ci sia la cura delle parole, un linguaggio garbato. Non possiamo chiedere ai cittadini rispetto se non diamo rispetto con le parole”. E sul leader della Lega ha aggiunto: “Il consenso di Salvini? Beh sta un po’ scemando… Da cosa lo vedo? Dai sondaggi. Lo dico in generale, quando c’è una macchina comunicativa molto aggressiva, che spinge sulle paure, è un vento che si gonfia e si gonfia ma è una parabola storica che poi si sgonfia”.

Alla domanda se il suo governo si possa ancora definire populista, il presidente del Consiglio ha risposto: “Io l’ho anche detto, l’articolo 1 della Carta dice che la sovranità appartiene al popolo. Noi abbiamo sofferto perché le classi dirigenti si sono allontanate dal popolo, ed è la ragione per cui io sto sempre in mezzo alla gente. Non dobbiamo mai perdere questo contatto”.

Sempre parlando dell’esecutivo Pd-M5s da lui guidato, Conte ha parlato del colore politico e di schemi definiti superati. “Destra e sinistra, come schematismi ideologici, sono un po’ superati. E’ chiaro che in questo contesto si è creata una polarizzazione: da un lato c’è una proposta delle forze di opposizione, che si identificano con i tre partiti, e dall’altra una proposta politica che coincide con le forze che sono al governo”. E se da un lato c’è la destra dall’altro lato “chiamatelo come volete, è un problema di classificazioni? Centrosinistra, ma questo rimette a vecchie formule”, ha aggiunto.

In ogni caso, la sintonia non manca con Beppe Grillo, fondatore del M5s. “Con Grillo ci ho parlato qualche volta e l’ho visto molto consapevole – e su questo c’è molta sintonia – che questa è un’occasione storica per rendere l’Italia più verde e più digitale, per migliorare questo Paese”.

Il premier è quindi tornato sulla Manovra, annunciando un bonus fino a 2mila euro per chi paga con carta di credito. “Stiamo facendo gli ultimi calcoli: credo che arriveremo a far trovare nei conti correnti sino a 2mila euro sulla base degli acquisti che si  accumuleranno, non solo con la carta di credito. Offriremo un ampio ventaglio di pagamenti digitalizzati anche a zero euro”. Il premier ha quindi sottolineato l’attenzione del suo esecutivo sulla lotta all’evasione. “Ci frutterà molto: il nostro tesoro, il tesoretto del Paese – ha spiegato – è di 100 miliardi (la cifra che quota l’evasione in Italia, ndr). Ricaveremo molto da questa lotta. E da questo gruzzolo potremo destinare una parte per tagliare del 20, 30 fino al 50% le tasse”.

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