Conte, deluso se Draghi va negli Usa senza andare Parlamento. Ci vuole accortezza per dialettica

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AgenPress –  “A parte che il Parlamento può riunirsi anche domenica lo ha fatto con me in tempo di pandemia può farlo in tempo di guerra. Se” Draghi “dovesse andare” in Usa “senza passare dal Parlamento sarei molto deluso. Come molte persone che ci ascoltano, anche per lui, per avere un mandato più forte. Non è una premura personale ma dell’intero popolo”. Lo ha detto il presidente dei 5s, Giuseppe Conte.

 “Dopo 70 giorni di guerra non vogliamo sentir parlare di armi sempre più pesanti ma di una svolta decisa per un negoziato. Servono soluzioni diplomatiche per mettere fine al conflitto. È giusto e doveroso che il Parlamento possa esprimere un chiaro indirizzo e che il Governo lo ascolti”, ha aggiunto, chiedendo che  “occorre un confronto fra le forze di governo, in Parlamento, è chiaro, il Parlamento è stato in sofferenza, c’è stato il periodo pandemico, con una oggettiva compressione delle facoltà del Parlamento, bisogna usare maggiore accortezza per consentire a questa dialettica”.

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 “Un governo di unità nazionale deve avere una giustificazione, deve essere l’eccezione nel quadro dello sviluppo della vita istituzionale del Paese. C’erano tutte le condizioni perché nascesse questo governo, per il M5s è stato un passaggio non facile. Un governo di unità nazionale, sei mesi, otto mesi, un anno, dopo un anno la dialettica politica deve riprendere. Se questa dialettica non può esplicarsi nelle forme limpide e trasparenti che si addicono al gioco politico, con la p maiuscola, si creano delle condizioni critiche che non giovano all’esplicarsi dell’azione di governo”.

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