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Coronavirus: aumentano vaccinazioni diminuisce indice di positività

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AgenPress. Coprifuoco alle 23. E’ in vigore il nuovo decreto anti Covid e i dati sulla pandemia rilevano una diminuzione dell’indice di positività ma resta ancora alto il numero dei decessi.
Secondo le previsioni aggiornate del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il numero settimanale di contagi e decessi da Covid in Italia continuerà a scendere fino a fine maggio.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ribadisce che bisogna sostenere le vaccinazioni e osservare le regole: distanziamento, mascherine e “tutto quello che abbiamo imparato a fare in questo anno e mezzo”.
Il Commissario per l’Emergenza Figliuolo ribadisce che è necessario “programmare le vacanze in funzione dell’appuntamento vaccinale” e la messa in sicurezza di over 60 e fragili, molti dei quali mancano ancora all’appello.
Saranno 70 nel Lazio gli hub dedicati alle vaccinazioni per i maturandi nell’open day dell’1-2-3 giugno. Si tratta di tutti i centri vaccinali dove viene somministrato Pfizer che apriranno le porte non solo ai maturandi ma anche ai professori non ancora immunizzati. Quindi i circa 50mila maturandi del Lazio avranno la possibilità di vaccinarsi.
“Vaccinare i turisti? Si ma dateci altre dosi. Il Lazio ha già somministrato il vaccino a 63mila residenti in altre Regioni e non c’è stato nessun riequilibrio nella fornitura delle dosi”, afferma l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato sulla possibilità di vaccinare turisti in vacanza.
D’accordo anche Zaia: “se ci mettono nelle condizioni normative di poterlo fare, noi ci adopereremo per farli”.
“Io non credo – dichiara il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – che ci sia quello che viene in vacanza per farsi la seconda dose del vaccino. Ma se un turista se la deve fare, è giusto che noi gliela facciamo. E non soltanto agli italiani: se ci autorizzano, anche agli stranieri”.
“Il tema vero – spiega il presidente della regione emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – e’ il numero di dosi che vengono  messe a disposizione perche’ oggi vengono distribuite percentualmente in base alla popolazione residente. E’ evidente che se devi vaccinare, come potrebbe essere possibile, un numero di persone italiane che sono in vacanza bisogna avere la certezza di avere le dosi disponibili”.
Ma il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, si dice scettico: “ne ho parlato a lungo con il generale Figliuolo, trovando alcuni punti di incontro molto ragionevoli – spiega Toti – Non possiamo trasformare il commissariato per l’emergenza in un’agenzia di viaggio: chi si sposta in giro per l’Italia deve tenere conto dell’importante appuntamento con il vaccino”. Toti precisa che “in alcuni specifici casi, ci siamo messi a disposizione per vaccinare le persone che stanno da noi, mi auguro si possa trovare una regolamentazione nazionale. Sabato incontrero’ anche il presidente Alberto Cirio a Torino per parlare di questo”.
Intanto Cirio sottolinea come l’incidenza della pandemia stia calando “e, se continua così, tra qualche giorno Alessandria sarà la prima provincia del Piemonte a diventare bianca”.
Nel contempo l’Unione europea incentiva la produzione di vaccini. Siamo alla svolta, dice il vicepresidente della commissione Dombrovskis: nessuno è sicuro finché tutti non saranno sicuri, e l’accesso universale ed equo ai vaccini e ai trattamenti deve essere la priorità numero uno della comunità globale. Mentre il presidente della Commissione Ue Von der Leyen annuncia 200 milioni di vaccinazioni nell’Ue, siamo sulla buona strada per immunizzare 70% degli adulti entro luglio.
L’Ue pronta ad esaminare proposte relative a una rinuncia mirata e limitata nel tempo ai diritti di proprietà intellettuale dei brevetti.
Il 21 maggio si terrà a Roma il Global Health Summit e il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, sottolinea come l’appuntamento rappresenti “un’opportunità unica per valutare lo stato dell’emergenza, per migliorare una strategia multilaterale e la nostra capacità di affrontare le crisi future in uno spirito di solidarietà”, chiedendo una mobilitazione per il vaccino bene comune.
Infine nella  nota congiunta della Banca d’Italia e ministero del Lavoro si rileva un rallentamento  della ripresa del mercato del lavoro. Si stima che senza la pandemia a fine aprile vi sarebbero stati all’incirca 500 mila posti di lavoro in più rispetto a quelli osservati.
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