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Coronavirus. Brusaferro (Iss). Non è cambiato, rispettare regole. Tasso contagio compreso fra 0,5 e 0,7

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Agenpress – La fase 2 è molto delicata, è importante che il Paese riparta, ma il virus non ha cambiato né identità né caratteristiche, perciò violare le regole di comportamento per la prevenzione del contagio potrebbe facilitare la circolazione.

Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa organizzata dall’istituto. “Per l’uso destinato alla popolazione, si possono utilizzare anche mascherine confezionate in proprio, come indicano video diffusi dai Centers for desease controll. I modelli piu sofisticati Ffp2 e Ffp3 sono per uso diverso”.

“Rispettare la distanza fisica, evitare le aggregazioni, lavarsi frequentemente le mani, usare le mascherine in luoghi chiusi e all’aperto se si parla con qualcuno: restano queste, ha detto l’epidemiologo Giovanni Rezza, le misure da rispettare anche nella fase 2, commentando le immagini delle numerose persone presenti a Milano, nella zona dei Navigli”.

Nell’affrontare la Fase 2 “serve una grande cautela: non è solo una questione di buon senso” perché i modelli indicano che è pericoloso “fare troppe cose insieme”, ha detto ancora, sottolineando che si stanno valutando forme di partecipazione con numeri limitati di persone in luoghi confinati previo rispetto delle regole e con un percorso di garanzia, dalla fasce orarie agli ingressi. Questo vale per tutti gli eventi che hanno tali caratteristiche comprese le celebrazioni liturgiche.

“Il tasso di contagiosità indicato con R0 risulta attualmente sotto il valore 1 ed è compreso fra 0,5 e 0,7”.

La curva dell’epidemia di nuovo coronavirus “va decrescendo, è un segnale che prosegue” e “stiamo andando verso un numero più basso in tutte le regioni. L’incidenza di letalità si conferma soprattutto nelle fasce d’età più elevate. Su 2400 deceduti, la maggioranza ha come prima causa infezione di Covid, invece il 12% ha cause che si sono sovrapposte.”.

“Solo nella prossima settimana sarà possibile avere i dati relativi all’andamento dei casi nei primi giorni dalla riapertura che dal 4 maggio hanno segnato l’inizio della Fase 2”.

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