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Coronavirus. Gentiloni: “Bond comuni Ue servono. Il Mes light non basta”

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Agenpress – “Il Mes senza condizioni può essere uno strumento utile, ma solo uno tra molti.  Il mio messaggio alla Germania e ad altri paesi è chiaro: l’emissione di obbligazioni dovrebbe essere destinata e una misura una tantum in circostanze eccezionali. Penso che la Germania e altri paesi del Nord Europa possano accettarlo”.

Lo ha detto il commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni in un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano tedesco Die Welt. “Non stiamo parlando della condivisione del debito, non è questo il momento. Ora è il momento di parlare di debiti condivisi per combattere contro il coronavirus e le sue conseguenze”.

Per sostenere la ripresa servono bond comuni “emessi per uno specifico scopo e come misura ‘one-off’ destinata a rispondere esclusivamente a queste circostanze eccezionali. Penso che la Germania e gli altri Paesi del Nord lo potranno accettare”.

“Non si tratta di condividere il debito esistente”, non si sta parlando dei debiti pubblici degli ultimi 30 anni. Ma di “condividere il peso della crisi” dovuta al coranovirus.

“Dire che abbiamo tutto ciò che serve” a questo scopo, “che non abbiamo bisogno di nuovi strumenti come i bond comuni non ci porta da nessuna parte”.

“Il Mes può essere parte della soluzione, ma solo una parte”. Potrebbero anche chiamarsi ‘Recovery bond’ “come suggerisce la Francia”, ha spiegato ancora l’ex premier. Tuttavia è fuori di dubbio che il piano Ue per la ripresa dovrà essere finanziato con nuovi titoli “che potranno essere emessi dalle istituzioni già esistenti come la Bei, il Mes, la Commissione o congiuntamente dagli Stati membri”.

“Abbiamo bisogni di un piano Marshall europeo”, un piano per la ricostruzione che deve essere attuato subito “durante la crisi e in parallelo con l’uscita dalle misure” restrittive applicate, ha osservato ancora Gentiloni. Secondo il quale per questo bisogna decidere adesso e “non tra due anni”. E questo piano “deve includere bond comuni come fonte di finanziamento. anche il bilancio Ue giocherà un ruolo in questo contesto e per questo stiamo procedendo a una sua revisione”.

 

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