Covid, Cartabellotta (Gimbe): “Con questi numeri si rischia un lockdown indotto, con problemi sociali ed economici”

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Indossare la mascherina per senso di solidarietà sociale


Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, è intervenuto su Cusano Italia Tv. +55% contagi in una settimana. “I dati dicono che il virus ha ripreso a circolare in maniera importante sia perché abbiamo  delle varianti più contagiose, sia perché abbiamo un po’ mollato con le misure di prevenzione. Il problema è che si cominciano ad intravedere degli effetti sugli ospedali. In area medica sono praticamente raddoppiati i posti letto occupati, le terapie intensive tengono però dal 12 giugno a ieri sono aumentate del 36% pur con numeri bassi”.

Rischio lockdown indotto.

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“Le persone positive devono stare a casa e quindi sarà un lockdown indotto. Potremmo avere il triplo del milione di positivi che sono registrati. Se le cose dovessero continuare così è evidente che con tutte queste persone positive, avremmo tanta gente che non va a lavorare e che non presta servizi. Si rischiano conseguenze sociali ed economiche molto rilevanti”.

Sulle mascherine.

“Il problema è che dal punto di vista dell’obbligo non si tornerà indietro, il governo si è affidato al buonsenso degli italiani e speriamo che il buonsenso venga fuori. Al chiuso e negli ambienti affollati noi raccomandiamo di utilizzarla, è una questione di solidarietà sociale. Inoltre è importante che le regioni accelerino con la quarta dose”.

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