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Covid, Cartabellotta: inutile sperare ora nel vaccino che copra tutte le varianti. Avanti con il booster che abbiamo

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AgenPress. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi su Radio Cusano Campus.

Sulla situazione covid in Italia. “Dalla metà di marzo abbiamo avuto questa ondina primaverile, adesso il plateau ha iniziato a intraprendere una discesa molto lenta. Per fortuna l’impatto sugli ospedali è basso, soprattutto sulle terapie intensive. Ora sicuramente migliorerà ancora con la bella stagione, vedremo più avanti cosa succederà in autunno, dove ci potrebbe essere qualche difficoltà. L’importante è arrivare preparati. Abbiamo ancora un certo numero di talloni d’Achille. Abbiamo

8 milioni di persone non vaccinate con la terza dose, di cui 2,8 milioni vaccinabili fin da ora. Poi c’è il problema della bassa copertura delle quarte dosi. Abbiamo coperto solo il 20% di coloro che ne hanno diritto.

Anche la copertura sugli altri fragili è arrivata solo al 7,7%. Molti probabilmente si stanno facendo influenzare dalla comunicazione pubblica che parla di possibili nuovi vaccini contro le nuove varianti. Le persone molto fragili che hanno fatto il booster più di 120 giorni fa la quarta dose devono farla adesso, non posso permettersi di aspettare”.

Nuovi vaccini calibrati su Omicron. “La grande scommessa sulla quale stanno lavorando diverse multinazionali, è quello di creare il famoso vaccino panvarianti, ma non sarà disponibile nell’immediato. Il vaccino calibrato su specifiche varianti invece arriverà prima, ma se dovesse arrivare nel frattempo un’altra variante a quel punto diventerebbe esattamente efficace come gli attuali vaccini per Omicron. Se dobbiamo guardare al medio periodo non possiamo guardare a grandi miracoli della Scienza. Ci sono queste sub varianti di Omicron, il virus muta in continuazione quindi anche le risposte della sicenza non possono essere così veloci”