Covid, l’epidemia si conferma in una fase di miglioramento con incidenza in diminuzione

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AgenPress. In linea con quanto osservato nelle ultime settimane, l’epidemia si conferma in una fase di miglioramento con incidenza in diminuzione, trasmissibilità al di sotto della soglia epidemica e diminuzione nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Si ribadisce la necessità di rispettare, le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, l’uso della mascherina dove previsto/raccomandato, l’aereazione dei locali, l’igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento, in particolare in condizioni di fragilità e vulnerabilità individuale.

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L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 23 maggio – 29 maggio 2022. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella seconda decade di maggio 2022.

Continua a diminuire l’incidenza settimanale a livello nazionale: I dati del flusso ISS nel periodo 23/5/2922-29/5/2022 evidenziano una diminuzione dell’incidenza pari a 226 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (306 per 100.000 abitanti nel periodo).

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Anche nel periodo più recente, sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute, si osserva una diminuzione rispetto alla settimana precedente (207 per 100.000 abitanti nel periodo 27/05/2022-2/6/2022 vs 261 per 100.000 abitanti nel periodo 20/05/2022-26/05/2022).

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 10-19 anni con un’incidenza pari a 249 per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa si rileva nella fascia di età 0-9 con un’incidenza di 183 casi per 100.000 abitanti.

Nel periodo 10 maggio – 23 maggio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,82 (range 0,76–0,88), in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e in diminuzione rispetto alla settimana precedente: Rt=0,78 (0,75-0,82) al 23/05/2022 vs Rt=0,83 (0,80-0,86) al 17/5/2022.

Diminuisce il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 2,7% (255/9.350) al giorno 30/05/2022, rispetto al 3,1% (290/9.366) al giorno 24/05/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce, passando da 290 (24/05/2022) a 255 (30/05/2022), con un decremento relativo del 12,1%.

Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è in diminuzione: era all’8,2% (5.281/64.468) il giorno 30/05/2022, rispetto al 9,7% (6.257/64.568) il giorno 24/05/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 6.257 (24/05/2022) a 5.281 (30/05/2022) con un decremento relativo di circa il 15,6%.

19 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso. Due Regioni sono classificate a rischio moderato ai sensi del DM del 30 aprile 2020 per la presenza di molteplici allerte di resilienza.

Quattro Regioni/PPAA riportano una singola allerta di resilienza. Due Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (11% vs 13% la scorsa settimana).

Diminuisce anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (42% vs 44%), mentre aumenta la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (46% vs 44%).

L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

Nella settimana di monitoraggio si rileva una trasmissibilità sotto la soglia epidemica, una diminuzione dell’incidenza ed anche una diminuzione dell’impatto sui servizi ospedalieri monitorati. Si ribadisce la necessità di rispettare, le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, l’uso della mascherina dove previsto/raccomandato, l’aereazione dei locali, l’igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento, in particolare in condizioni di fragilità e vulnerabilità individuale.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

 

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