Covid. L’epidemia si trova in una fase di transizione. L’incidenza è in aumento

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Si ribadisce la necessità di continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate


AgenPress. L’epidemia si trova in una fase di transizione. L’incidenza è in aumento nella settimana censita con dati aggregati, sebbene si continui ad osservare una diminuzione nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Si ribadisce la necessità di continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento, in particolare in condizioni di fragilità e vulnerabilità individuale.

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L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Punti chiave: 

  • Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 30 maggio – 05 giugno 2022 ai sensi del DM Salute 30 aprile 2020 e del periodo 03-09 giugno 2022 sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati nella settimana 30 maggio – 05 giugno 2022, hanno contratto l’infezione nella seconda metà di maggio 2022.
  • Aumento dell’incidenza nel periodo più recente censito con dati aggregati: I dati del flusso ISS nel periodo 30/05/2022-05/06/2022 evidenziano ancora una diminuzione dell’incidenza pari a 196 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (226 per 100.000 abitanti nel periodo 23/5/2022-29/5/2022). Nel periodo più recente, invece, sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute, si osserva un aumento rispetto alla settimana precedente (222 per 100.000 abitanti nel periodo 3/6/2022-9/6/2022 vs 207 per 100.000 abitanti nel periodo 27/05/2022-2/6/2022).
  • La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 30-39 anni con un’incidenza pari a 227 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa si rileva nella fascia di età >90 con un’incidenza di 140 casi per 100.000 abitanti.
  • Nel periodo 18 – 31 maggio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,75 (range 0,72–0,82), in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e in diminuzione rispetto alla settimana precedente: Rt=0,80 (0,77-0,85) al 31/05/2022 vs Rt=0,78 (0,75-0,82) al 23/05/2022.
  • Diminuisce il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 2,4% (219/9.312) al giorno 07/06/2022, rispetto al 2,7% (255/9.350) al giorno 30/05/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce, passando da 255 (30/05/2022) a 219 (07/06/2022), con un decremento relativo del 14,1%.
  • Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è in diminuzione: era al 6,7% (4.342/64.349) il giorno 07/06/2022, rispetto all’ 8,2% (5.281/64.468) il giorno 30/05/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 5.281 (30/05/2022) a 4.342 (07/06/2022) con un decremento relativo di circa il 17,7%.
  • 19 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso. Due Regioni sono classificate a rischio moderato ai sensi del DM del 30 aprile 2020 per la presenza di molteplici allerte di resilienza. 
  • Tredici Regioni/PPAA riportano una singola allerta di resilienza. Due Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.
  • La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (10% vs 11% la scorsa settimana). Stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (42% vs 42%), mentre aumenta la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (49% vs 46%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.
  • L’epidemia si trova in una fase di transizione. L’incidenza è in aumento nella settimana censita con dati aggregati, sebbene si continui ad osservare una diminuzione nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.
  • L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.
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