Covid, nonostante il periodo estivo si conferma un forte aumento dell’incidenza

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AgenPress. Nonostante il periodo estivo in cui molte attività vengono svolte all’aperto, si conferma una fase epidemica acuta caratterizzata da un forte aumento dell’incidenza, da una trasmissibilità (sia calcolata su casi sintomatici che su casi ricoverati in ospedale) al di sopra della soglia epidemica e da un aumento nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva.

In questa fase si ribadisce la necessità di continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento.

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L’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto clinico dell’epidemia.

Punti chiave: 

  • Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 20 giugno – 26 giugno 2022 ai sensi del DM Salute 30 aprile 2020 e del periodo 24-30 giugno 2022 sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati nella settimana 20 giugno – 26 giugno 2022, hanno contratto l’infezione nella prima metà di giugno 2022.
  • Aumenta ancora l’incidenza: I dati del flusso ISS nel periodo 20/06/2022-26/06/2022 evidenziano una incidenza ancora in aumento e pari a 586 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (391 per 100.000 abitanti nel periodo 13/06/2022-19/06/2022). Lo stesso trend si osserva nel periodo più recente censito nei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute (763 per 100.000 abitanti nel periodo 24/06/2022-30/06/2022 vs 504 per 100.000 abitanti nel periodo 17/06/2022-23/06/2022).
  • La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 30-39 anni con un’incidenza pari a 730 casi per 100.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa si rileva nella fascia di età >90 anni con un’incidenza di 351 casi per 100.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente.
  • Nel periodo 7 giugno – 20 giugno 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,30 (range 1,06-1,56), in aumento rispetto alla settimana precedente ed oltre la soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento ed anch’esso sopra la soglia epidemica: Rt=1,22 (1,18-1,26) al 20/06/2022 vs Rt=1,16 (1,11-1,21) al 14/06/2022.
  • Aumenta il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 2,5% (234/9.203) al giorno 27/06/2022, rispetto al 2,2% (206/9.311) al giorno 21/06/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva aumenta, passando da 206 (21/06/2022) a 234 (27/06/2022), con un aumento relativo del 13,6%.
  • Aumenta il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale: era al 9,2% (5.873/64.101) il giorno 27/06/2022, rispetto al 7,5% (4.803/64.309) il giorno 21/06/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è aumentato da 4.803 (21/06/2022) a 5.873 (27/06/2022) con un aumento relativo di circa il 22,3%.
  • Nessuna Regione/PA è classificata a rischio basso. 13 Regioni/PPAA sono classificate a rischio moderato ai sensi del DM del 30 aprile 2020 (3 di queste ad alta probabilità di progressione), mentre 8 Regioni/PPAA sono classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza; 3 di queste sono ad alta probabilità di progressione. 
  • Venti Regioni/PPAA riportano una singola allerta di resilienza. Otto Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.
  • La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (9% vs 9% la scorsa settimana). Sostanzialmente stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (44% vs 45%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (47% vs 47%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.
  • Nonostante il periodo estivo in cui molte attività vengono svolte all’aperto, si conferma una fase epidemica acuta caratterizzata da un forte aumento dell’incidenza, da una trasmissibilità (sia calcolata su casi sintomatici che su casi ricoverati in ospedale) al di sopra della soglia epidemica e da un aumento nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva.
  • In questa fase si ribadisce la necessità di continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento.
  • L’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

 

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