Def. Corte dei Conti. Pil +2,9%, in assenza di interventi discrezionali in due anni perdita 40 mld

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AgenPress – “In assenza di interventi discrezionali, si valuta che il Pil crescerebbe in media del 2,9% quest’anno e poi a tassi via via più contenuti. Nel 2025, ultimo anno dello scenario previsionale, convergerebbe verso l’1,5%, il valore della crescita potenziale”. Le stime “evidenziano un impatto frenante della crisi geopolitica di 1,8 punti sul 2022 e di un ulteriore mezzo punto sul 2023”. Lo evidenzia la Corte dei Conti in audizione in Parlamento sul Def.

La perdita di prodotto, sarebbe pari nel biennio 2022-23 a 40 miliardi di euro con una leggera mitigazione grazie ad interventi di bilancio espansivi da attuare nelle prossime settimane”.

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“È opportuna la scelta di ritagliare nei conti pubblici spazi per intervenire sulle maggiori fonti di criticità, pur rimanendo entro i margini già previsti con la NaDEF”, aggiunge la magistratura contabile.

“In attesa di definizione sono le regole che vorrà assumere l’Unione europea in termini di bilancio mentre si stanno ancora costruendo i limiti entro cui dovrà muovere la politica energetica nazionale e quella comunitaria. In un tale quadro non può che essere visto con favore il rinvio di un eventuale ricorso a margini di sostegno ulteriori a dopo che saranno sciolti alcuni di questi nodi che incidono sulla leggibilità del quadro complessivo”.

 

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