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Di Maio (Esteri) a Re Mind Filiera Immobiliare: utilizzate questo canale di dialogo per mettere a punto strategie di sviluppo condivise

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Agenpress. L’On. Ministro degli Esteri Di Maio si è rivolto al think tank Re Mind congratulandosi innanzitutto con Re Mind Filiera Immobiliare  per l’organizzazione di questo think tank di riflessione sugli OdG Immobiliari al Decreto “Cura Italia”; “tengo molto a ringraziare il Presidente Crisafi per il suo cortese invito e a salutare tutti i presenti.

Paolo Crisafi presidente Re Mind

L’Italia, come la quasi totalità dei Paesi, si confronta con un’emergenza sanitaria che non ha precedenti e che ha imposto di adottare misure straordinarie per mettere in atto una reazione decisa e tempestiva, che garantisse la massima sicurezza.

I provvedimenti che il Governo ha assunto per contrastare la diffusione del Covid19 sono stati tra i più rigorosi in Europa e nel mondo e, sebbene siamo ben consapevoli che comportino sacrifici personali e sociali notevoli, stanno producendo risultati importantissimi in termini di abbassamento dei contagi. Molti altri Paesi hanno seguito il nostro modello e la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha riconosciuto pubblicamente l’efficacia.

Siamo ben consci dell’impatto sull’economia nazionale che questa emergenza ha generato, insieme alle misure adottate dall’Italia e dagli altri Stati. L’immobiliare e il turismo sono senza ombra di dubbio tra i comparti che ne hanno maggiormente risentito, ed è per questo che il Governo ha adottato una serie di interventi straordinari a sostegno delle nostre imprese e dei vari settori industriali, dal turismo ad altri comparti fondamentali della nostra economia, così come dell’export del Made in Italy.

A questo proposito, nelle scorse settimane, presso la Farnesina, hanno avuto luogo numerosi Tavoli settoriali, che hanno rappresentato una occasione preziosa per dialogare con il mondo produttivo, ascoltare le loro istanze e tradurle in elementi concreti del “Patto per l’export”. Il “Patto per l’Export” è un’iniziativa che ho voluto fortemente, per garantire quel coordinamento, assolutamente necessario, a livello nazionale ed internazionale, di tutte le iniziative promozionali post-emergenziali e per delineare in maniera sinergica le priorità d’intervento nel campo dell’internazionalizzazione del Sistema Paese, anche a seguito delle riforme apportate dal D.L. 104/2019, convertito dalla Legge 18 novembre 2019, n. 132.

Sin dalle prime avvisaglie dell’emergenza, l’attività del MAECI si è focalizzata nel rilancio dell’export e nella promozione del Made in Italy all’estero, con l’obiettivo di mitigare l’impatto dell’emergenza sul tessuto produttivo italiano e accelerare il cammino del nostro Paese verso una ripresa economica e sociale piena.

Ci sono vari interventi che abbiamo delineato. Tra i principali, abbiamo innanzitutto aumentato l’offerta di finanza agevolata per l’export, con 400 milioni di Euro di risorse aggiuntive, con cui, su mio impulso, è stato rifinanziato il fondo ex l. 394/81 gestito da SIMEST, e arricchito dal DL 18 “Cura Italia” con un’ulteriore componente a fondo perduto, inedita finora, che rende ancora più appetibili per le PMI tutte le misure d’internazionalizzazione che lo strumento prevede.

Questi interventi contribuiranno a migliorare ulteriormente il Fondo alla platea delle PMI e, attraverso esso, sarà ancor più facile garantire alle nostre aziende attività fondamentali, quali ad esempio la partecipazione a fiere internazionali, l’apertura di show-room all’estero, l’inserimento dei propri prodotti su piattaforme digitali o l’immissione all’interno dell’impresa di figure importanti come i “Temporary Export Manager” (TEM).”

Ha, inoltre, rappresentato il Ministro Di Maio  “Oltre a rafforzare gli strumenti promozionali che già esistevano, abbiamo ampliato i meccanismi di sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo. Il Decreto Cura Italia, in particolare, ha istituito un nuovo “Fondo per la promozione integrata”, che avrà una dotazione iniziale di 150 milioni di euro e contribuirà a finanziare una gamma di interventi promozionali a favore dell’export delle nostre aziende.

Una parte di queste risorse sarà destinata a realizzare una campagna straordinaria di comunicazione a sostegno delle esportazioni italiane nei settori più colpiti dall’emergenza Covid-19. Attraverso la campagna, che stiamo lanciando insieme all’Agenzia ICE, intendiamo realizzare un’azione comunicativa di nation branding ad ampio raggio, in cui il messaggio chiave – basato sui valori, la qualità e le eccellenze dell’offerta nazionale – verrà declinato anche sui temi della sicurezza, controllo e garanzia delle diverse filiere produttive, in modo da recuperare quote di mercato e incrementare l’attrattività dell’offerta italiana verso i consumatori esteri.

Il nuovo Fondo contribuirà anche a rafforzare le iniziative di promozione integrata del Sistema Italia, affidate alla rete diplomatico-consolare, degli Istituti di Cultura e degli Uffici ICE all’estero. Oltre a dare impulso alle attività dedicate ai settori più conosciuti del Made in Italy (ad esempio il design e l’agroalimentare), le nuove risorse del Fondo consentiranno di potenziare le iniziative promozionali dedicate ad ambiti ancora poco esplorati della nostra proiezione esterna, come lo spazio, l’innovazione e l’hi-tech, che meritano più visibilità e una conoscenza più approfondita da parte del pubblico internazionale.

Presidente ICE Carlo Maria Ferro
Direttore ICE Roberto Luongo

Una parte importante della nostra azione sarà anche dedicata alla valorizzazione dei prodotti italiani attraverso i canali digitali, sia grazie all’ampliamento degli accordi con i grandi martketplace digitali (come quelli conclusi dall’Agenzia ICE con Alibaba e Amazon), sia mettendo a punto nuovi strumenti di incontro tra la domanda e l’offerta a beneficio delle nostre PMI (anche tramite specifici software di matching B2B). Parallelamente, vogliamo proseguire con l’azione di supporto nei canali fisici, dove procederemo seguendo le linee strategiche del Piano Straordinario per la Promozione del Made in Italy, come ad esempio l’ampliamento degli accordi con la GDO estera.

Proprio nei giorni scorsi, il Sottosegretario delegato On. Manlio Di Stefano ha tenuto una videoconferenza con alcuni professionisti dell’e-commerce e dell’innovazione digitale, dalla quale abbiamo potuto raccogliere diversi suggerimenti utili a delineare le prossime iniziative legate al rilancio dell’e-commerce e alla promozione di un eco-sistema incentivante all’uso delle nuove forme di commercio.

Cogliendo il feedback positivo del mondo produttivo, continueremo a consolidare modalità aggiornate ed estese di formazione, con la previsione di nuovi bandi non solo per i temporary export manager, ma anche per altre figure, a cominciare dal digital manager, oggi altrettanto centrali per lo sviluppo delle PMI, e con la ripresa, non appena sarà possibile, dell’azione sul territorio nazionale dei flying desk dell’ICE e la tenuta di roadshow tematici.

Oltre al rilancio dell’export, tra le attività strategiche che il Governo sta rafforzando per garantire una ripresa economica senza ostacoli c’è anche l’attrazione degli investimenti esteri in Italia. Questa sarà fondamentale non solo per portare nel nostro Paese capitali e competenze, ma anche per valorizzare le nostre eccellenze, soprattutto là dove la crisi indotta dall’emergenza sanitaria lascerà i segni maggiori. Sicuramente tra i settori prioritari per l’attrazione investimenti esteri rientra quello immobiliare, che già negli scorsi anni è stato destinazione di successo di investimenti stranieri e al centro delle attività promozionali portate avanti dall’Agenzia ICE con le Regioni e le amministrazioni locali.

Molti studi sulle conseguenze economiche dell’emergenza da Covid-19 prevedono un calo degli investimenti diretti esteri a livello globale, con una diminuzione tra il 30% e il 40% nel 2020-21, secondo i dati UNCTAD, cosa che genererà una maggiore competizione per attrarre capitali nel mondo. L’Italia ha però una struttura solida che è già impegnata a mettere in pratica le soluzioni necessarie per favorire l’arrivo di investimenti stranieri, in una fase in cui le condizioni dei mercati globali e le esigenze delle imprese sono cambiate profondamente e velocemente”.

Proseguendo l’On Di Maio ha segnalato “In particolare, a questo lavora il Comitato Interministeriale per l’Attrazione degli investimenti stranieri, in cui la Farnesina e il Ministero dello Sviluppo Economico operano in sinergia con i Ministeri dell’Economia e delle Finanze, della Pubblica Amministrazione e con le Regioni, con il supporto delle Agenzie operative ICE e Invitalia S.p.A.

Allo studio del Comitato in questo periodo ci sono innanzitutto interventi di semplificazione amministrativa e regolamentare: ad esempio lo snellimento delle procedure all’interno delle conferenze dei servizi per le valutazioni di impatto ambientale degli investimenti, la riduzione di tempi e costi dei permessi autorizzativi necessari nell’edilizia privata e la razionalizzazione dell’offerta di incentivi a favore delle aziende straniere, in modo che sia subito chiaro all’investitore quali siano tutti i vantaggi di cui può beneficiare a seconda del tipo di investimento e della Regione in cui investe.

Accanto a questi interventi normativi, il Comitato sta studiando anche strategie innovative per l’attrazione di investimenti, che vanno da nuove formule per le attività promozionali – come tour virtuali o piattaforme digitali a disposizione delle aziende – a nuove modalità di sostegno per gli investitori, ad esempio attraverso la figura di un tutor per l’accompagnamento dei progetti di investimento.

All’attività del Comitato si aggiunge poi quella specifica della Farnesina, impegnata in attività promozionali attraverso la sua rete diplomatico-consolare e con il sostegno, prezioso, della rete di attrazione degli investimenti esteri di ICE-Agenzia, dislocata nelle piazze finanziarie e commerciali internazionali più rilevanti per il mercato italiano. Comun denominatore di tutte queste aree di azione è l’obiettivo di trasmettere agli investitori stranieri l’immagine di un Sistema Paese affidabile, resiliente, capace di affrontare la crisi in modo risoluto ed efficace”.

Il Ministro degli Esteri di Maio ha infine concluso dicendo che “nell’ambito delle attività condotte dalla Farnesina, voglio anche ricordare che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è tradizionalmente impegnato, accanto al MiBACT e all’Agenzia ENIT, a rafforzare l’immagine dell’Italia quale destinazione turistica e a diversificare l’offerta a vantaggio delle mete meno note.

Il MAECI ha aderito al Protocollo d’Intesa per la valorizzazione dell’immagine dell’Italia nel mondo, sottoscritto nel 2016 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Ministero dello Sviluppo Economico, contribuendo alla realizzazione di numerosi eventi di alto profilo in una serie di Paesi prioritari (Stati Uniti, Canada, Giappone, India, Repubblica Popolare Cinese, Sud Africa, Brasile, Cile, Argentina e Messico), già nel 2017 e lungo tutto il 2018.

Continuiamo ad accompagnare la ristrutturazione della rete estera dell’Agenzia ENIT, favorendo l’apertura di nuove sedi in mercati strategici e la loro integrazione funzionale all’interno di Ambasciate e Consolati. L’obiettivo che abbiamo è  distribuzione sempre maggiore del turismo nelle diverse stagioni e un focus geografico non solo sui mercati più vicini e tradizionali, ma anche su quelli con maggiori potenzialità di crescita, quali la Cina e il Medio Oriente.

La Farnesina sostiene anche la realizzazione dei grandi eventi, che rappresentano fattori di attrazione di flussi turistici verso il nostro Paese, dai principali eventi sportivi (Milano-Cortina 2026), agli appuntamenti ricorrenti dell’agroalimentare (ad esempio Vinitaly, Gambero Rosso World Tour) e del design (ad esempio il Salone del Mobile).

Fra gli appuntamenti più ambizioni sui quali puntavamo per attrarre i flussi turistici per il 2020 vi sono l’Anno della Cultura e del Turismo Italia – Cina, per il quale era stato realizzato un coordinamento dei partner del Sistema Italia per un’azione ad ampio raggio di promozione in Cina della conoscenza della cultura italiana e dell’Italia come destinazione turistica, ed EXPO 2020 Dubai. E vorrei rassicurare sul fatto che le attività di promozione legate a questi eventi saranno riprese non appena questi verranno ricalendarizzati.

Nel nostro Paese, l’arte, la cultura, la moda, l’enogastronomia sono espressione della storia, della creatività, dell’attitudine all’innovazione e all’accoglienza di territori specifici. In questo senso, le grandi rassegne tematiche realizzate dalla rete diplomatico-consolare fungono sempre da stimolo straordinario a visitare i nostri territori. Stiamo già lavorando con il MiBACT, le Regioni, ENIT e ICE Agenzia per riprendere, appena la situazione lo permetterà, quest’azione di posizionamento nel mercato turistico internazionale. Nel farlo, potremo contare sul “Fondo per la promozione integrata” istituito con il Decreto “Cura Italia” che ci permetterà, tra le altre cose, di utilizzare 30 milioni di euro per potenziare ulteriormente le iniziative di promozione del Sistema Paese affidate alla rete diplomatico-consolare, degli Istituti Italiani di Cultura e degli Uffici ICE all’estero.

Colgo infine l’occasione per esortarVi a continuare a utilizzare questo canale di dialogo per fornire spunti e proposte, preziosi per mettere a punto strategie di sviluppo condivise”.

 

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